Il presidio
Ladri acrobati Doppio raid durante la notte
Colpi ai piani alti in via Viazzi e in via Adamello Utilizzate le tubazioni esterne del gas
GROSSETO. Non si spaventano nemmeno dell'altezza: se c'è da salire fino al terzo piano, si arrampicano come gatti. E non si preoccupano nemmeno se qualcuno dorme all'interno: entrano, rubano anche in camera da letto e se ne vanno senza far rumore. Audaci e indisturbati, i ladri hanno preso di mira ancora una volta i palazzi sulle cui facciate corrono le tubazioni del gas. E' grazie a queste che, con ogni probabilità, i ladri raggiungono anche i piani più alti. Sempre che, come nel caso di un furto avvenuto a un quinto piano di un edificio di Gorarella, non si calino dall'alto.
Furti a raffica, tutti secondo lo stesso cliché, stanno colorando in negativo le notti grossetane. Uno dei più clamorosi in via Viazzi, dove una donna - una vedova di 72 anni - ha scoperto ieri mattina di essere stata derubata dei 700 euro che custodiva nella borsa in camera da letto. Il furto è avvenuto tra le 4 - quando la donna si è alzata per andare a bere - e le 5.30 - quando l'anziana ha scoperto che c'erano state "visite". La casa è al quinto piano e la porta è integra. Come sono entrati i ladri? Con una tecnica sperimentata, cioè praticando tre piccoli buchi all’altezza della maniglia della finestra della sala, che in questo modo viene scardinata: e sono arrivati lì scalando il palazzo o, più verosimilmente, scendendo dal tetto, magari passando da una botola dell'altra scala dello stesso edificio. Una volta dentro, hanno messo a soqquadro tutto, ma senza rompere niente e senza far rumore. Sono entrati anche in camera da letto, dove la donna dormiva da sola, e hanno preso i risparmi custoditi nella borsa.
Dovrebbero essere usciti sempre dalla stessa finestra. La pensionata non si è svegliata. E meno male. Ha riaperto gli occhi alle 5.30 e solo in quel momento, vedendo la confusione in casa, ha capito di essere rimasta vittima di un furto. Ha chiamato i figli e i carabinieri, sul posto è arrivata a titolo precauzionale anche un'ambulanza del 118: la donna non ha comunque avuto bisogno di ricovero, se l'è cavata con uno spavento. In mattinata, è andata con il figlio a sporgere denuncia alla stazione dei carabinieri.
Altri acrobati. I ladri sono entrati in camera da letto anche la notte precedente in un palazzo di via Adamello. Al terzo piano. Anche questo palazzo è coperto dalle tubature esterne. E i ladri sono entrati da una porta finestra, che si affaccia su un lato non visibile dalla strada: non avrebbero forzato nulla, sarebbe bastata una spinta per entrare. Nell'appartamento dormivano due anziani ultrasettantenni, che non si sono accorti di nulla: dormivano profondamente. I ladri hanno rovistato ovunque, anche accanto ai due coniugi: hanno aperto i portafogli e ne hanno prelevato i contanti; hanno trovato i gioielli e li hanno portati via lasciando le scatoline in cui erano custoditi. Poi se ne sono andati, dalla stessa strada per la quale erano entrati. Un bottino da 1.500 euro, più o meno. Ai proprietari non è rimasto che sporgere denuncia.
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