Il presidio
I profughi potranno lavorare
Gli ospiti della Castellaccia puliranno le strade e le zone degradate
GAVORRANO. Ora che c’è anche la firma sulla convenzione, gli esuli ospiti della Castellaccia potranno iniziare con i lavori socialmente utili. Il documento tra l’amministrazione comunale e l’associazione che gestisce l’accoglienza a Gavorrano, la Partecipazione e Sviluppo di Bagni di Lucca, prevede infatti che i sedici profughi ospitati nelle stanze dell’ex scuola elementare possano essere utilizzati in impieghi utili per l’intera comunità: dalla pulizia delle strade al recupero di aree degradate, dalla coltivazione dei prati e piccoli interventi di manutenzione. Un percorso già visto in altre zone della Maremma, come a Montieri e a Grosseto, su cui adesso anche Gavorrano vuole indirizzare il suo percorso d’accoglienza, lanciato a suo tempo dalla Regione. «La Regione Toscana – si legge infatti negli atti amministrativi - intende sostenere la realizzazione dei progetti di inserimento sociale per i cittadini stranieri temporaneamente presenti sul territorio regionale attraverso appositi contributi economici da attribuire ai comuni che attiveranno tali iniziative nella misura massima di 100 euro per ogni migrante coinvolto da intendersi a copertura delle spese inerenti la sicurezza, nonché l’eventuale partecipazione ad attività di orientamento e formazione». È questo infatti che preme all’amministrazione mineraria: orientamento e formazione. In altre parole: integrazione degli immigrati. Il sindaco Elisabetta Iacomelli lo ha detto subito, dal primo giorno di apertura del centro accoglienza alla Castellaccia, per poi ribadirlo il giorno dopo la protesta quando alcuni esuli occuparono la strada che collega Giuncarico a Ribolla. Un progetto che ora potrà concretizzarsi, attraverso piccoli lavori che aiuteranno gli ospiti a inserirsi nella comunità maremmana, che già gli ha mostrato il suo caldo benvenuto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google