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Grosseto

Furto in soffitta, reato estinto dopo il volontariato

Il giudice Marco Mezzaluna ha dichiarato estinto «per esito positivo del procedimento di messa alla prova» il fascicolo nei confronti di una donna di nazionalità polacca, imputata di furto. La donna,...

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Il giudice Marco Mezzaluna ha dichiarato estinto «per esito positivo del procedimento di messa alla prova» il fascicolo nei confronti di una donna di nazionalità polacca, imputata di furto. La donna, 60 anni, lavorava come badante in un paese della zona collinare della nostra provincia. Secondo l’imputazione, era entrata nella soffitta della casa di una donna (l’accusata lavorava come badante nell’abitazione del suocero e dunque aveva la disponibilità della chiave) e di aver portato via una giacca in pelle stampata, tipo montgomery. La Procura contestava anche l’abuso di prestazione d’opera e di coabitazione. I fatti risalivano più o meno al gennaio 2013. Alla prima udienza, la straniera - assistita dall’avvocato Franco Mugnai - aveva proposto la messa alla prova. L’ufficio esecuzioni di Siena aveva trasmesso la relazione conclusiva sull’attività svolta dalla donna nei mesi successivi come volontaria in parrocchia e con lavori di pubblica utilità al Coeso e il giudice l’ha valutata con esito positivo, anche in considerazione del risarcimento del danno. E così ha dichiarato il non doversi procedere.

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