Il Tirreno

Grosseto

Canoni, i balneari non mollano

Canoni, i balneari non mollano

Le associazioni delle imprese del mare sono pronte a battagliare contro i rincari

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GROSSETO.

Le associazioni regionali delle imprese balneari hanno incontrato ieri gli assessori regionali al bilancio Vittorio Bugli e alle attività produttive Stefano Ciuoffo, evidenziando agli amministratori le ragioni del loro veto a un aumento dell’addizionale regionale dei canoni demaniali.

«L'attuale addizionale al 25% del canone ha già rappresentato un grosso sacrificio che la categoria ha dovuto sostenere da tre anni a questa parte – dicono Graziano Giannessi, presidente Sib Confcommercio Toscana, Massimo Ronzi, presidente Assobalneari Confindustria Toscana, Fabrizio Lotti, presidente Fiba Confesercenti Toscana, Marco Pardi, presidente Oasi Confartigianato Toscana e Lorenzo Marchetti, presidente Cna Toscana Balneatori – Nel paventato aumento sono coinvolti non solo i balneari ma tutte le imprese che esercitano nel demanio marittimo. Le associazioni regionali dei balneari reputano inopportuno, in particolare in un momento di riordino della materia a livello nazionale, che venga applicato un moltiplicatore senza preventivamente valutare quale possa essere il reale impatto del provvedimento».

Gli assessori regionali si sono dichiarati disponibili a un ulteriore confronto. Sul piano provinciale, Ascom e Sib (Sindacato Italiano Balneari) Confcommercio di Grosseto «stanno seguendo assiduamente la vicenda con preoccupazione ma anche con determinazione al fianco degli associati, anche perché questo aumento, prospettato con il bilancio di previsione regionale, costituirebbe l'ennesimo salasso per una categoria, quella degli operatori degli stabilimenti balneari, importantissima per la Maremma».

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