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Afrodite K, la decisione a giugno
Discusso in Tribunale il ricorso di Daniela Fregosi contro la disparità di trattamento in caso di malattia
GROSSETO. Il giudice Antonella Casoli non ancora ha deciso nulla. Ha fatto domande, ha ascoltato le ragioni, ha preso atto della disponibilità della ricorrente a farsi ascoltare, se dovesse essere necessario. Poi ha preso l’agenda e ha stabilito la data del rinvio.
È durata pochi minuti l’udienza davanti al Tribunale del lavoro per la causa promossa da Daniela Fregosi, l’imprenditrice grossetana che chiede di vedersi riconoscere la parificazione del trattamento in caso di malattia tra le partite Iva (come è lei) e i lavoratori dipendenti. Il giudice ha fissato direttamente al 28 giugno 2016 la discussione del ricorso, senza dover stabilire date per ascoltare testimonianze. Le parti, Inps compresa, avranno tempo fino al 13 giugno per il deposito della documentazione. Fregosi-Afrodite K è assistita dall’avvocato Lara Aranzulla di Milano e ha il supporto dell’associazione nazionale dei freelance Acta.
La dottoressa Casoli ha chiesto di precisare le date dei periodi di malattia e l’imprenditrice si dichiara pronta a fornirle. «Ma l’incostituzionalità sta a monte - dice a fine udienza l’avvocato Aranzulla - perché di fatto si versano delle cifre senza poter aver diritto all’assistenza». Aggiunge Daniela Fregosi: «Io non chiedo un risarcimento: io chiedo che la legge venga cambiata». E in caso di tumore è improponibile prendere come punto di riferimento i 61 giorni di legge, perché sono pochi, perché nessuno può dire quanto può durare un’astensione dal lavoro in casi similari: anche un anno. La decisione della dottoressa Casoli potrebbe portare anche a conseguenze rilevanti nel sistema previdenziale italiano.
Tra le anomalie denunciate nel ricorso c'è il fatto che il lavoratore autonomo che ha la sfortuna di ammalarsi ed è quindi costretto ad abbandonare temporaneamente la sua attività non può sospendere il pagamento dei contributi o chiederne la rateizzazione. La sospensione contributiva è un diritto riconosciuto agli autonomi che subiscono un evento calamitoso ma non è contemplata in caso di malattia grave come un tumore. L'obiettivo, dice Daniela Fregosi, è arrivare attraverso una sorta di class action alla Corte Costituzionale che con un suo pronunciamento potrebbe aprire finalmente per i lavoratori autonomi nuovi orizzonti verso diritti finora non riconosciuti.
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