Meteo
Sui cibi taroccati il Made in Italy vince in Germania
Prima vittoria in Germania del Made in Italy grazie all'associazione italo-tedesca Italian sounding presieduta da Giandomenico Consalvo, vicepresidente nazionale di Confagricoltura. Nata per...
Prima vittoria in Germania del Made in Italy grazie all'associazione italo-tedesca Italian sounding
presieduta da Giandomenico Consalvo, vicepresidente nazionale di Confagricoltura. Nata per contrastare la commercializzazione e la vendita di prodotti "spacciati" per italiani – ad esempio il pesto ligure dalla Pennsylvania o la mortadella siciliana che arriva dal Brasile – l’Associazione ha ottenuto un grande successo a Berlino. Il tribunale di Colonia ha emesso una sentenza contro alcune aziende, segnalate dall’ associazione, che distribuivano pasta proveniente da Dubai e dall'Egitto con diciture scritte ad hoc perché richiamassero all’Italia. Questi prodotti tarocco non potranno più essere venduti in Germania.
«È un risultato strategico nella lotta alla contraffazione» dice Antonfrancesco Vivarelli Colonna, presidente di Confagricoltura Grosseto.
L'Italian sounding, ossia il fenomeno della vendita di prodotti con marchi che richiamano al Belpaese ma che con il Belpaese non condividono niente costa all’Italia 60 miliardi di euro all'anno. «È una cifra esorbitante equivalente a tre Finanziarie – continua Vivarelli Colonna – Se riuscissimo a creare tutele e salvaguardie per l'agricoltura italiana come accade per i brand di altri settori (leggi Ferrari), ci e si otterrebbe un beneficio immediato per la nostra economia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google