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Raid sull’Amiata Rubano due auto e una prende fuoco
CASTEL DEL PIANO. Notte brava, fra domenica e lunedì, fra Abbadia San Salvatore e Castel del Piano, con ladri in azione. Due automobili rubate, una delle quali ha preso fuoco, costringendo i...
CASTEL DEL PIANO. Notte brava, fra domenica e lunedì, fra Abbadia San Salvatore e Castel del Piano, con ladri in azione.
Due automobili rubate, una delle quali ha preso fuoco, costringendo i malviventi a cercare un altro veicolo da rubare. Tutto si svolge, dunque, nel nastro della strada della montagna che collega fra di loro i paesi dei due versanti, Abbadia San Salvatore e Castel del Piano.
Attorno all’una di notte, dunque, nel paese abbadengo, viene rubato un Kangoo.
I ladri si sono diretti, dunque, verso la montagna, per la strada che sale fino al prato delle Macinaie e da qui scende nel versante grossetano, verso il paese di Castel del Piano. Ma una volta che i ladri sono arrivati all’altezza del ristorante “Da Bimboli”, proprio alle porta di Castel del Piano, il Kangoo ha preso fuoco.
I ladri hanno abbandonato il mezzo lungo il bordo della strada di montagna e devono aver proseguito a piedi, perché, una volta arrivati in via Pozzo Stella, dove cominciano le prime abitazioni del paese, hanno adocchiato una Picanto bianca, l’hanno aperta, messa in moto e si sono allontanati.
Sul posto dove la prima macchina rubata stava bruciando, sono intervenuti i vigili del fuoco di Arcidosso e i carabinieri della compagnia di Pitigliano. Dei responsabili del furto per adesso nessuna traccia.
L’allarme rispetto al furto della Picanto è rimbalzato nei canali di controllo di vicinato degli Amici dell’Amiata che hanno dato l’allarme e chiesto, come ormai accade da quando l’associazione è operativa, ai propri iscritti di segnalare o al gruppo di controllo di vicinato o ai carabinieri, col 112, l’eventuale avvistamento dell’auto rubata di cui viene fornita anche la targa: EN 486 BY.
Si pensa che i ladri non siano inesperti, visto che i tipi di automobili rubate non sono tali da mettersi in moto col contatto di un filo, ma occorrono altre e più esperte manovre.
Fiora Bonelli
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