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Monaci e gli accorpamenti «Fusioni in base alle Asl»
Il segretario dell’Unione propende per il criterio delle aree socio-sanitarie perché garantirebbe maggiori risparmi. Il prefetto: «Nessuna scelta definitiva»
MASSA MARITTIMA. Accorpamento? Forse. Ma intanto è bene concentrarsi sulle funzioni associate, la via più veloce verso la semplificazione e i risparmi. Massa Marittima guarda con interesse alla discussione lanciata dallo studio Irpet. La “mappa” del ridisegno la legherebbe in modo definitivo agli altri comuni delle Colline Metallifere come Montieri e Monterotondo Marittimo.
In testa alle priorità Massa Marittima mette però il percorso già iniziato con la Comunità Montana prima e l’Unione dei Comuni poi riguardo alle funzioni. «Credo che questa sia la strada» dice il sindaco Marcello Giuntini al prefetto di Grosseto Anna Maria Manzone, durante la sua tappa massetana. Il sindaco massetano è stato chiaro riguardo alle funzioni associate, definendole «l’unico mezzo efficace per snellire le spese e ottimizzare i servizi». «Credo in questo tipo di modello, già attuato per molti uffici, come il personale, l'informatica o la pubblica istruzione - ha sottolineato Giuntini a Manzone - sin dalle legislature in cui sono stato sindaco di Montieri, perché le nostre realtà sono piccole e difficilmente sostenibili dal punto di vista economico, con gestioni scollegate tra loro». Tant’è che questa strada è già stata intrapresa dai borghi delle Colline Metallifere.
Il problema per arrivare ad una svolta non sta a livello locale, bensì ai piani molto più alti dello Stato. «Stavamo proseguendo in questa direzione, ma abbiamo bisogno di input precisi dal Governo – continua il sindaco – Gli stop-and-go a cui talvolta siamo sottoposti a causa dell'incertezza delle riforme sui piccoli enti, rallentano il processo di ottimizzazione. Siamo in attesa di una linea precisa da seguire».
Parlando di funzioni associate, il discorso con il prefetto ha fatto ben presto a scivolare sullo studio dell’Irpet, in cui viene ridisegnata una cartina politica toscana totalmente diversa, con molti meno Comuni. Su questo piano, Manzone ha fatto notare che sia a livello centrale che locale, la situazione è ancora fluida, in continua evoluzione; ha inoltre garantito ai presenti u aggiornamento e confronto periodici sui temi. Un filo diretto sembra la soluzione migliore viste anche le critiche mosse dai comuni più piccoli (vedi Montieri) nei confronti di questo studio, che prende in considerazione tre diverse modalità di accorpamento: quella basata sugli spostamenti giornalieri casa- lavoro, quella che riprende le leggi per i Comuni sotto i cinquemila abitanti e quella che fa riferimento alle diverse aree socio-sanitarie. «Suddivisione quest'ultima che garantirebbe maggiori risparmi» dice il segretario generale dell'Unione di Comuni Montana Luciano Monaci. «Ribadisco l'importanza fondamentale delle funzioni associate - conclude il segretario - Un esempio è quello che da molti anni abbiamo realizzato con il servizio di assistenza informatica, in gestione associata tra i Comuni di Massa Marittima, Montieri e Monterotondo Marittimo, altrimenti irrealizzabile a costi sostenibili nei tre piccoli enti».
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