Il Tirreno

Grosseto

Ex circolo Arci, il sindaco alza la voce

di Gabriele Baldanzi
Ex circolo Arci, il sindaco alza la voce

Abbandonato e «pericoloso per l’incolumità pubblica»: Bonifazi ordina la bonifica al proprietario, una Fondazione del Pd

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ROSELLE. L’immobile che fino a 5 anni fa ospitava il circolo Arci e la sezione del Pd di Roselle ha le porte sprangate. Fuori, dove un tempo c’erano i tavoli, ora dominano le erbacce, il tetto è guasto e la facciata cade a pezzi. Una bella storia – sessant’anni di iniziative con tanti paesani coinvolti_ si è chiusa nel modo più inglorioso, tra battibecchi, petizioni e strascichi giuridico-amministrativi.

L’ultimo è di questi giorni: al presidente della Fondazione-associazione La Quercia di Grosseto, Enrico Pieraccini, è stata appena notificata un’ordinanza che obbliga la proprietà a intervenire al più presto «essendosi creata una situazione che non garantisce più la sicurezza e l’incolumità pubblica». Insomma il Comune di Grosseto, amministrato dal Pd, che procede contro la Fondazione del partito, proprietaria di un’immobile tirato su da volontari e poi finito nella cassaforte creata da Sposetti, nel momento in cui nacque il Pd dalla fusione tra Ds e Margherita. L’Arci non c’entra più nulla in questa partita, né il circolo locale, né il livello provinciale. Dopo diversi tentativi di trovare un accordo tra la Quercia e gli ultimi gestori, nel 2012 si sono interrotte le relazioni e da allora tutto langue in uno stato di abbandono, che proprio non va giù a chi a Roselle vive e lavora. Da qui le telefonate in Comune, ai vigili urbani, per chiedere «una bonifica igienico-sanitaria dell’immobile e di tutta l’area privata a verde di via Batignanese».

All’epoca, era l’inverno 2010-2011, i gestori chiusero perché il fabbricato era in pessime condizioni. Non si riuscì a definire le controversie e a riaprire. La struttura aveva già bisogno di lavori: pioveva dal tetto e interni facciata risultavano in condizioni fatiscenti.

«Una mancanza di rispetto _ si disse all’epoca _ per tutte quelle persone che in passato, in modo disinteressato, avevano impegnato tempo, lavoro e soldi, per dare a Roselle una struttura di aggregazione sociale». Nel mirino, allora come oggi, la Fondazione-associazione denominata La Quercia di Grosseto. Anche il Pd locale rimase senza sede e negli anni a venire ogni volta che è stata organizzata una riunione si è chiesto asilo, pagando un affitto , alla pro loco. «Abbiamo ancora – racconta un iscritto – bandiere, foto, documenti, cimeli in quella stanza, ma le chiavi ci sono state tolte dai vertici della Quercia».

Così, dalla polizia municipale, la vicenda è approdata sul tavolo del sindaco Bonifazi, che il 20 ottobre ha firmato una dettagliata ordinanza in cui _ a seguito di recenti accertamenti _ «vista la presenza di vegetazione incolta in via Batignanese, nell’area dell’ex circolo Arci di Roselle, diventata ricettacolo di rifiuti e potenziale concausa di eventuali incendi, degrado, danno e pericolo per i passanti», ordina a Enrico Pieraccini, in veste di presidente della Quercia, di provvedere in tempi brevi (10-30 giorni) agli interventi di messa in sicurezza. L’ordinanza è stata notificata anche al dipartimento prevenzione - Igiene e sanità pubblica dell’Asl 9, ai vigili del fuoco e alla Prefettura.

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