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Appicca le fiamme ai locali Arrestato il piromane
Grossetano di 41 anni era stato individuato grazie alle telecamere dei ristoranti A maggio aveva dato fuoco anche a uno scooter nel quartiere di Barbanella
GROSSETO. Due incendi ad Arezzo. Due ristoranti dati alle fiamme durante la notte.
Poi le indagini serrate della squadra mobile della questura e un nome: quello di un grossetano di 41 anni che solo un mese prima degli incendi dei due ristoranti era stato denunciato a piede libero dai carabinieri di Grosseto per aver appiccato le fiamme a uno scooter a Barbanella.
Lucio Pagliucoli, 41 anni di Grosseto, a maggio era stato trovato a Barbanella dai carabinieri. Era sera e l’uomo si trovava accanto a uno scooter distrutto dalle fiamme.
In mano aveva ancora un accendino e un innesco e i militari quella sera lo denunciarono per incendio doloso.
Di Pagliucoli però, a Grosseto nessuno aveva più sentito parlare fino a fine giugno quando gli uomini della squadra mobile della questura di Arezzo hanno stretto il cerchio attorno all’uomo dopo i quattro roghi che per una settimana non avevano fatto dormire sonni tranquilli ai commercianti della città Toscana.
Sulla scia di fuoco che ha interessato il centro di Arezzo hanno lavorato giorno e notte gli uomini della squadra mobile che già poco dopo quegli incendi erano riusciti a scoprire l’identità di quell’uomo grazie alla presenza delle telecamere di videosorveglianza installate nel centro della città e davanti ai negozi.
L’unica pista che era stata subito esclusa dalla polizia era quella di un’attività criminale al fine di estorsione.
Il quarantunenne quindi, avrebbe agito da solo, senza essere stato spinto ad appiccare le fiamme per motivi diversi se non quelli di vedere andare a fuoco due ristoranti.
Si tratterebbe quindi, come in tanti altri casi di questo tipo, di un piromane seriale che ha incendiato due ristoranti soltanto per il gusto di farlo.
L’uomo avrebbe appiccato le fiamme alla trattoria la Vigna e al Porca Vacca di Arezzo che sono stati incendiati entrambi nel giro di una settimana.
I poliziotti della squadra mobile di Arezzo, alla fine hanno trovato nome e cognome dell’uomo che ieri è stato arrestato. Lucio Pagliucoli ora è ai domiciliari.
Secondo le indagini dei carabinieri di Grosseto però, non sarebbe lui il piromane che ha seminato il terrore a Barbanella: a lui è stato contestato soltanto l’incendio dello scooter lo scorso maggio per il quale è stato denunciato a piede libero.
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