Il presidio
Alla ditta Grechi i lavori per il Maiano
La troniera del bastione sarà sistemata nei prossimi due mesi: l’intervento costa 35.000 euro
GROSSETO. Prosegue, seppur a rilento, il recupero della troniera del bastione Maiano, sulle Mura di Grosseto. Dopo gli annunci, arrivano i fatti.
È del 15 ottobre scorso la determina dirigenziale 1846 siglata dal dirigente comunale Luca Vecchieschi. In quattro fitte pagine è segnato l’inizio della rinascita di un luogo dimenticato da decenni. La riqualificazione della cosiddetta “camera 1” del bastione, quella che dà su via Saffi, sarà curata dall’impresa artigiana Cg costruzioni Grechi.
Tutto in linea con quanto deciso dalla giunta il 23 dicembre 2014, quando con la delibera 450 arrivò l’approvazione al progetto esecutivo. Lavori ridimensionati (se paragonati al sopracitato disegno) a causa delle esigenze contabili e di bilancio del municipio. Ma tant’è. La ditta Grechi si occuperà anzitutto degli impianti: un passo cruciale verso il riordino e futuro utilizzo della camera 1. L’amministrazione ha coinvolto cinque ditte locali. Ed è tra queste che il preventivo dell’impresa Grechi è risultato il più vantaggioso.
Sistemare la prima parte della troniera del Maiano costerà alle casse pubbliche circa 35.000 euro, Iva compresa. L’azienda edile avrà a disposizione 60 giorni per completare l’impiantistica come da progetto. Il Comune, da parte sua, salderà la gran parte del corrispettivo (il 90 per cento) a cose fatte. Inoltre, il 10 per cento del totale sarà versato nelle fasi di collaudo.
Bassa (come sempre) la penale in caso di ritardo nella consegna dei lavori: uno per mille dell’ammontare netto contrattuale. Responsabile del procedimento è l’ingegnere comunale Luca Vecchieschi. Questo il primo passo nella valorizzazione degli interni del bastione mediceo.
Al lavoro della ditta Grechi seguirà quello per l’altra camera presente nel ventre del Maiano. Così come il Comune ha in mente – ma ancora non vi sono atti concreti – di curare a dovere l’antico acquedotto cittadino che termina proprio all’interno del bastione. Lì ora tutto è stato messo in sicurezza, ma l’accesso al pubblico non è possibile. Eppure quell’area, così come le camere ora in fase di ristrutturazione, rappresenta uno scorcio affascinante. Tassello di uno spazio, il Maiano, da gestire al meglio anche in vista di un utilizzo culturale, turistico e ricreativo.
Maurizio Bernardini
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