Il Tirreno

Grosseto

Trovata morta in casa Mistero in via Sauro

di Francesca Gori
Trovata morta in casa Mistero in via Sauro

Aveva 85 anni, casa a soqquadro e nessun segno di effrazione

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GROSSETO. Guardava scorrere la vita dal terrazzo al secondo piano del suo appartamento. La vita era quella che si muoveva, che andava veloce, fatta di auto e persone che passavano da via Sauro, che si fermavano al bar sotto casa sua.

Usciva poco, Donata Muccio. Aveva 85 anni e un cuore ballerino che a volte teneva male il passo. A prendersi cura di lei era la figlia Maria, che ieri pomeriggio è tornata dal lavoro e ha trovato sua madre morta, sdraiata a faccia in su sul pavimento della cucina. Una morte che potrebbe essere del tutto naturale se non fosse stato per un dettaglio: pare che l’appartamento della donna fosse stato a soqquadro. Ma la porta era chiusa e non sono stati trovati segni di effrazione.

Il sabato pomeriggio in via Sauro è stato interrotto dall’arrivo dell’ambulanza del 118 a sirene spiegate e dai lampeggianti delle volanti della polizia. Erano da poco passate le 15 e nessuno si sarebbe potuto immaginare che in così poco tempo si sarebbero rincorse più voci e più ipotesi. Che, fino a ieri in tarda serata, non hanno trovato alcuna conferma.

Via via che passavano i minuti, nell’appartamento dove Donata viveva con la figlia Maria, è stato tutto un via vai di poliziotti: c’erano gli uomini della scientifica, quelli della squadra mobile. E il questore, Massimo Zanni, arrivato con i suoi occhiali da sole calati sul naso e la faccia scura. Sul corpo dell’anziana non sono stati trovati segni evidenti di violenza: il medico legale ha disposto il trasferimento del corpo della donna all’obitorio del Misericordia, e il sostituto procuratore Laura D’Amelio che sta coordinando l’indagine, ha ordinato l’autopsia.

Ma i pezzi che dovrebbero comporre il puzzle non sono ancora tutti al loro posto. In un primo momento l’ipotesi che è stata formulata era quella di un furto o una rapina finita male. Dall’abitazione della donna però, sembra non sia sparito nulla.

E poi perché i figli della donna sono stati portati subito in questura, dove sono rimasti fino a tarda serata? Domande alle quali dovranno rispondere gli uomini della squadra mobile che stanno portando avanti le indagini.

Sul corpo della donna non c’erano segni di strangolamento, il pavimento della cucina non era macchiato di sangue. E non aveva ferite, quando è stata trovata dalla figlia Maria e dal figlio Giuseppe Di Gioia che abita ad Albinia con la moglie e una figlia. Era stato da lei a pranzo e se n’era andato alle 14.30. Maria è arrivata poco dopo. Donata non le rispondeva al telefono e Maria si è preoccupata. Ha chiamato il fratello Giuseppe e gli ha chiesto di raggiungerla. Sono entrati insieme nell’appartamento e l’hanno trovato distesa per terra, in cucina. La donna non respirava e hanno chiesto immediatamente l’intervento dei sanitari del 118. Per l’ottantacinquenne però, non c’era nulla da fare. Era poco il tempo passato dal saluto, sulla porta di casa, tra Donata e il figlio e la scoperta della morte della donna. Meno di un’ora. Ma in quell’ora, quando soprattutto sarebbe emerso che l’appartamento era sottosopra, di ipotesi ne sono state fatte diverse: quello che sembra però certo è che nessuno è entrato in quell’appartamento quando l’anziana era sola. Anche dalla corte interna sarebbe stato impossibile arrampicarsi fino al secondo piano senza essere visti da chi abita nei palazzi vicini. Era sabato ieri e molte persone, a quell’ora, erano a casa. Avevano appena finito di pranzare. C’era anche il sole e qualche finestra era aperta. Un altro dettaglio che è balzato agli occhi degli uomini della questura è stata la facciata appena sistemata. L’intonaco ha praticamente inglobato le sottili grondaie del palazzo rendendo impossibile la salita verso le case che si affacciano sulla corte dal primo piano in più.

Ora, per rimettere insieme i pezzi di quel puzzle, stanno lavorando gli uomini della questura. E il magistrato ha disposto l’autopsia sul corpo di Donata. Per chiarire se davvero si sia trattato di un infarto o no.

@francegori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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