Il Tirreno

Grosseto

enrico tellini (confesercenti) sul progetto dell’ex sipe nobel

«Difendiamo i plessi nel centro storico di Orbetello»

«Difendiamo i plessi nel centro storico di Orbetello»

ORBETELLO. «La società Pravesani, proprietaria della Sipe Nobel, torna sull’argomento della nuova destinazione da dare alle sue aree di Orbetello Scalo». Esordisce così la nota di Enrico Tellini...

2 MINUTI DI LETTURA





ORBETELLO. «La società Pravesani, proprietaria della Sipe Nobel, torna sull’argomento della nuova destinazione da dare alle sue aree di Orbetello Scalo». Esordisce così la nota di Enrico Tellini (Confesercenti Orbetello) in tema di Sipe Nobel e scuole. «Sembra quasi che stia dosando il suo progetto aspettando reazioni, per il momento assenti, da parte soprattutto della politica lagunare. Il suo ultimo comunicato è del 15 agosto. Forse nessuno se lo ricorderà, nonostante il dichiarato e corposo investimento di 200 milioni di euro dedicato a realizzare lì una struttura turistica di qualità e grande livello, Confesercenti commentò calorosamente la notizia con alcuni distinguo. Sul piano del merito l’idea di affiancare al resort di lusso una scuola alberghiera di per sé sarebbe molto azzeccato. Ma non siamo d’accordo. Riunciamo al regalo? Non si tratta innanzitutto di regalo, ma, come hanno precisato, di compensazione sugli oneri concessori. Soldi dovuti al Comune ma convenzionalmente scambiati con opere. Inoltre - prosegue Tellini - siamo del tutto contrari al trasferimento di un’altra scuola fuori dal centro di Orbetello. Abbiamo assistito a fin troppe emorragie (liceo classico, il tribunale, il giudice di pace) che hanno impoverito il centro di Orbetello ponendo in seria difficoltà tutti gli esercenti del centro storico. Anzi auspichiamo più investimenti nei plessi scolastici esistenti. Il fatto poi che la Pravesani inviti tutta la collettività a riflettere sul piano della connettività veicolare a pubblici servizi per fronteggiare, così la leggiamo noi, l’ipotesi autostradale di lì passante, la riteniamo debole. L’ipotesi autostradale (quale?) non la conosciamo nelle sue forme giuridiche corrette. Piazzare sul piatto una variante urbanistica di grande interesse per mettere in difficoltà Sat è velleitario. Basta vedere l’ultimo tracciato proposto da Sat già sufficiente a demolirsi da solo. Riteniamo comunque necessario approfondire l'argomento con la società e, come detto in precedenti comunicati peraltro senza risposta, anche rivolti all’altra situazione dell’ex Sitoco, ci rendiamo disponibili a qualsiasi incontro che la società vorrà organizzare».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera