Meteo
Porto Ercole boom, gran successo all’Expo
PORTO ERCOLE. Milano Expo, Porto Ercole fa il pieno. Seconda partecipazione alla fiera universale per il paese argentarino, dove l’Argentario si è presentato con i Borghi più belli d’Italia...
PORTO ERCOLE. Milano Expo, Porto Ercole fa il pieno. Seconda partecipazione alla fiera universale per il paese argentarino, dove l’Argentario si è presentato con i Borghi più belli d’Italia promuovendo Porto Ercole nel mondo. Lo stand dei Borghi, situato all’interno di Eataly all’ingresso del ristorante Toscana, ha riscosso grande successo. «Far parte di questo club - dice il delegato comunale Alessandro Lucignani - era un atto dovuto, in quanto il nostro paese vecchio ha tutte le caratteristiche storico-architettoniche. Ma, soprattutto, è stata una scelta strategica della nostra amministrazione, in virtù di questa enorme vetrina che è L’Expo. Come delegato del comune di Monte Argentario per il progetto “Porto Ercole, città del Caravaggio” sono orgoglioso di esser riuscito, insieme all’amministrazione, a portare l’Argentario e in particolare Porto Ercole per ben due volte a Milano». E i dati numerici sono ottimi, sia in termini di presenze che di visibilità: si parla di 279.000 visitatori sabato 10 ottobre, mentre brochure e flyer sono andate a ruba. Video e foto passavano in loop sugli schermi del ristorante. «Da oggi inizia una nuova avventura - prosegue Lucignani - Il progetto Caravaggio continua, dopo il parco funerario e le due presenze ad Expo a novembre cominceremo a lavorare intensamente per il rilancio del borgo. Illuminazione, arredo urbano e cartellonistica bilingue, in collaborazione con il sindaco Arturo Cerulli, l’assessore Michele Lubrano e il delegato Antonio Sabatini. Il nostro obiettivo? Creare un percorso storico culturale all’interno del paese facendolo diventare il “Borgo del Caravaggio”. La cartellonistica inizierà dall’Aurelia e ci accompagnerà per i palazzi storici fino alla dimora dove si presume fu portato il Merisi morente, l'ospitale della confraternita di S. Croce. Si cercherà di sistemare e mettere in sicurezza la settima strada (sentiero panoramico) che costeggia la Rocca Spagnola e porta fino al suo ingresso, in modo che l’ultima dimora del Caravaggio non sia un punto di arrivo, ma di partenza per accedere alla fortezza sovrastante. Questo lavoro si intersecherà con l’altro progetto di rilancio turistico culturale “Il museo del Bastione”. Un grazie a Silvano Vinceti per il suo lavoro sul Caravaggio, per la conferenza ai Chiostri dell'Umanitaria e l’aiuto che ci darà nel lancio del Borgo del Caravaggio».
Andrea Capitani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
