Il Tirreno

Grosseto

Conserve Italia, il fatturato è in crescita

di Ivana Agostini

Nell’azienda capofila di Albinia numeri positivi. Vivarelli Colonna e Talenti entrano nel consiglio di amministrazione

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ALBINIA. Lo stabilimento Conserve Italia di Albinia è in crescita. Questo quanto emerso dall’assemblea di Conserve Italia durante la quale è stato riconfermato alla presidenza Maurizio Gardini e che ha visto l’elezione nel consiglio di amministrazione di due rappresentanti del territorio, Antonfrancesco Vivarelli Colonna e Tania Talenti.

A confermare l’incremento del fatturato del gruppo ma anche gli ottimi risultati dello stabilimento di Albinia è lo stesso Enzo Rossi, direttore di Conserve Italia Albinia. «Abbiamo ormai raggiunto i 50 milioni di euro nel nostro stabilimento», spiega Rossi. Un fiore all’occhiello del territorio orbetellano e non solo, se si considera anche che nel 2012 lo stabilimento della frazione orbetellana fu colpito dall’alluvione di San Martino. «Ripartire dopo l’alluvione non è stato facile ma abbiamo fatto di tutto perché questo fosse possibile in modo da tornare a lavorare a pieno regime subito». L’azienda cercò subito di ripristinare lo stabilimento che era stato reso inagibile dall’ondata di piena che l’aveva travolto. «Già nel 2013 e poi nel 2014 e nel 2015 ha operato in piena attività».

Lo stabilimento di Albinia subì danni per oltre 5 milioni di euro. «Senza l’investimento della stessa azienda, il risarcimento dell’assicurazione e il rimborso della Regione Toscana - continua il direttore - tutto sarebbe stato molto più difficile». Ad Albinia vengono lavorati 700.000 quintali di pomodoro trasformati in tutti i derivati. Da Albinia il pomodoro viene distribuito per il 60% sul territorio nazionale e per il restante 40% in tutto il resto di Europa e del mondo.

L’azienda di Albinia conta in estate circa 300 dipendenti: 100 le persone che lavorano nel resto dell’anno, 40 fisse, 60 a contratto di lunga durata. Lo stabilimento di Albinia nel post alluvione non lasciò nessun dipendente a casa ma anzi aumentò il numero dei dipendenti in modo da fare il prima possibile il ripristino dello stabilimento.

«In quel momento - dice Rossi – erano presenti in azienda oltre 150 persone al lavoro per rimettere in piedi l’attività produttiva. Dipendenti diretti e ditte esterne che avevano gli appalti per sistemare i macchinari danneggiati». Ad Albinia si lavorano i pomodori non solo del territorio ma di tutta la Toscana e parte del Lazio. Collegato allo stabilimento albiniese un notevole indotto.

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