Il Tirreno

Grosseto

Sacchi di sabbia per difendersi dall’erosione

di Enrico Giovannelli

A Castiglione i gestori degli stabilimenti lanciano l’allarme, contano i danni e mettono protezioni

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. L’estate è appena finita, ma i gestori degli stabilimenti balneari sono molto preoccupati per la prossima stagione turistica: l’erosione della spiaggia sta mettendo a rischio diverse strutture, e da più parti si levano grida d’allarme.

Le ultime mareggiate stanno compromettendo in diversi punti parte del litorale, con i proprietari di alcune strutture specialmente dal lato che va da Capezzolo alle Rocchette, che ripetono la stessa frase: sono anni che la spiaggia diminuisce e basta una piccola mareggiata perché le onde arrivano alle costruzioni. Il presidente dell’associazione Cormorano Luciano Cruciani sottolinea: «Le onde di mareggiata nelle ultime settimane sono praticamente arrivate alle cabine dei bagni di Riva del Sole e anche a Roccamare. Alcuni stabilimenti hanno già dovuto fare i conti con i primi danni, mettendo a protezione sacchi riempiti di sabbia. La situazione sta diventando preoccupante». L’associazione il Cormorano, che rappresenta i concessionari della maggior parte degli stabilimenti di Castiglione, ha scritto alla Provincia di Grosseto per evidenziare la gravità della situazione, nella speranza di veder accelerare l’iter di approvazione del progetto già finanziato dalla Regione per poter ricostruire la linea di arenile per la prossima stagione turistica. Gli operatori turistici sono molto preoccupati: non era mai successo di dover intervenire per riparare i danni a inizio autunno. E la domanda che tutti i gestori si pongono è in quali condizioni saranno le strutture turistiche dopo l’inverno. E soprattutto se il ripascimento promesso dalla Provincia sarà realizzato prima dell’estate. D’altro canto l’estate ha regalato molti segni positivi. Attilio Ganozzi, responsabile dell’associazione Cormorano per il Demanio, fa il punto di un’estate che ha visto molti segnali di ripresa: «Nel complesso – dice - grazie a una bella stagione e temperature sopra la media la ricerca del posto all’ombra sotto gli ombrelloni si è vista. E Castiglione, che ha investito sulle politiche per allungare la stagione balneare attraverso attività sportive e la ricerca sui mercati esteri insieme agli operatori economici ha dato le giuste risposte». Ma servono anche certezze per investire nel futuro: «Vista la non chiarezza sulla nuova direttiva servizi sarebbe opportuno capire la posizione dell’amministrazione riguardo alla visione futura del settore nel nostro comune. Per la prima volta 320 aziende si sono riunite su tutta la costa toscana da Forte dei Marmi a Capalbio presentando un atto di citazione collettiva: no all’articolo 49. Primo atto in Italia a difesa del riconoscimento dell’impresa balneare, per giungere a un valore commerciale di ogni singola azienda e definire quanto è stato l’investimento fatto sulle concessioni demaniali negli anni. Investimenti autorizzati dalle pubbliche amministrazioni, finanziati con risorse private usando beni propri a garanzia, che non possono essere ceduti gratuitamente a multinazionali o riciclatori perché ce lo chiede l’Europa».

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