Il presidio
Pioggia di soldi per la bonifica
La Nuova Solmine avrebbe versato al Comune 400.000 euro per le opere
SCARLINO. Un altro passo avanti sembra essere stato fatto. E non è un passo da poco
La Nuova Solmine infatti avrebbe versato al Comune di Scarlino una parte di quei seicentomila euro, frutto delle vendite di alcuni terreni da poco bonificati nella zona del Casone.
Stando a quanto trapela dal consiglio comunale, parliamo di qualcosa che si aggira attorno ai centomila euro. «Finalmente» dicono dalla lista d’opposizione il Coraggio di Cambiare e dal circolo locale di Forza Italia, dopo che sono stati proprio loro a sollevare il caso quasi un anno fa, sempre durante un’assise.
«Finalmente l'amministrazione comunale di Scarlino è riuscita ad ottenere il pagamento della somma ancora dovuta dalla società Nuova Solmine – dicono appunto gli azzurri - questo anche grazie alle nostre richieste, infatti già nello scorso dicembre chiedemmo al sindaco Marcello Stella di esigere l'importo pattuito».
Importo appunto che è stato fissato a inizio 2014 a seicentomila euro, frutto degli accordi presi dai privati con l’amministrazione comunale riguardo a certi terreni compresi nell’area industriale del Casone.
Nel dettaglio, dell’area vasche, nel cuore della zona industriale, che Syndial ha venduto alla fine del 2013 a Nuova Solmine.
Ora, gli accordi prevedevano che la società milanese, ex proprietaria dei terreni, dovesse prima bonificare e poi vendere i lotti, versando quanto dovuto al Comune.
Invece ha passato tutto il pacchetto alla Solmine, che ora, per conto di Syndial, deve dare un acconto in municipio per 600mila euro. Ma alla fine dello scorso anno questi soldi, denunciava la lista Il Coraggio di Cambiare guidata dal suo capogruppo Monica Faenzi, ancora non erano arrivati nelle casse pubbliche. Adesso però le cose sembrano essersi sbloccate e almeno una parte dell’acconto è stato versato.
Alfredo Faetti
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