Il Tirreno

Grosseto

CICLO RIFIUTI

Risparmi e guadagni Sei Toscana si promuove

di Enrico Pizzi

Grosseto, il gestore unico assicura: dopo due anni di attività conti decisamente migliorati. Differenziata ancora debole, «ma promettiamo maggiore impegno»

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GROSSETO. Sei Toscana guadagna e risparmia. Utili per 1,8 milioni di euro nel 2014 e una razionalizzazione dei costi che vale 4 milioni di euro. Questo, in sintesi, il punto a due anni da quando la società ormai privato-pubblica ha preso in mano la gestione del servizio dei rifiuti per tutta la Toscana meridionale.

«Festeggiamo i due anni dall’inizio dell’attività, il nostro servizio dai primi di novembre si allargherà anche a sei comuni della Val di Cornia e abbiamo approvato il bilancio consuntivo 2014 che ha dato risultati molto buoni», dice il presidente di Sei Toscana, Simone Viti. «Il nostro _ aggiunge _ è un servizio complesso, che si presta a molte critiche. Ma riteniamo che da due anni a questa parte passi avanti siano stati fatti».

Il bilancio, approvato all’unanimità, racconta di un fatturato che supera i 146 milioni di euro e di un capitale investito netto che sfiora i 38 milioni. L’amministratore delegato Eros Organni, slide alla mano, illustra anche il gran lavoro fatto per contenere i costi: standardizzazione delle procedure e dei processi interni, che ha semplificato il quadro dei rapporti tra la società e il mercato esterno, tanto che per la sola gestione di mezzi e attrezzature si è passati da circa 250 agli attuali 90 fornitori. E poi una prima razionalizzazione della logistica, con la chiusura di numerosi cantieri, una semplificazione delle procedure amministrative e la centralizzazione degli acquisti. Di qui il risparmio complessivo per oltre 4 milioni. Le dimensioni della società, poi, hanno «riacceso un forte interesse del sistema del credito», dice Organni, ed è stato possibile così investire oltre 13,6 milioni di euro per superare alcune gravi situazioni di obsolescenza e inefficienza di strutture, attrezzature e mezzi. Negli ultimi 24 mesi sono stati acquistati oltre 90 nuovi mezzi destinati alla raccolta, oltre diecimila nuovi cassonetti, e si è investito in nuove strutture dislocate sul territorio. Nel 2014 Sei Toscana ha raccolto poco meno di 500.000 tonnellate di rifiuti e, di queste, circa 160.000 sono state differenziate ed avviate al recupero, con un ricavo di quasi 6,6 milioni che vengono interamente detratti dal corrispettivo dei servizi di raccolta. Insomma, non vanno nelle casse di Sei Toscana. La differenziata si ferma al 38,29%, cresce di poco, ma cresce rispetto al 2013 e Organni promette un maggior impegno, con l’obiettivo di arrivare al 70% di raccolta differenziata previsto dal Piano della Regione Toscana e almeno al 50% di effettivo riciclo, nei prossimi cinque anni.

L'amministratore delegato conferma, poi, la bontà della scelta di far gestire il servizio a Cooplat. «Sei Toscana _ dice _ è un soggetto fatto da più imprese, ha messo insieme tante esperienze, e ritengo sbagliato, nel caso di Cooplat, parlare di subappalto per quanto riguarda il servizio in provincia di Grosseto. È una scelta organizzativa industriale che ci fa gestire al meglio il servizio. Cooplat è socio di Sei Toscana e ha portato un’esperienza cinquantennale di gestione dei servizi ambientali che ci consente di utilizzare il partner industriale per affrontare le sfide che ci pone il contratto di servizio e di migliorare gli standard qualitativi».

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