Il Tirreno

Grosseto

Niente traffico, per albergo e distributore affari in calo del 50 per cento

Francesca Ferri
Cara Mannucci davanti al suo albergo La Pace (foto Agenzia Bf)
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Cara Mannucci davanti al suo albergo La Pace (foto Agenzia Bf)

Carla Mannucci gestisce l'hotel La Pace di Paganico: "Da quando c’è la deviazione non si lavora più come prima. Così non può andare"

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PAGANICO. «Tanto tanto se fosse marzo... Ma se si arriva all’estate e ancora la galleria non sarà riaperta io vado in procura a fare denuncia».

Carla Mannucci è la titolare dell’albergo La Pace al bivio di Paganico. Con l’hotel – trenta camere – gestisce anche il distributore di carburante che dà sulla Senese. Ed entrambe le strutture, spiega, hanno risentito del calo di traffico.

«Un calo del cinquanta per cento, per lo meno al distributore – spiega la signora Carla – dove lavoriamo per lo più con i camionisti. Sull’albergo ci salva un po’ la presenza di chi lavora per le ditte che operano in zona ma anche qui abbiamo comunque avuto un calo delle presenze».

Non servono i libri contabili: basta affacciarsi a una delle finestre dell’hotel la sera e guardare il piazzale. «La sera avevamo il piazzale pieno di camion – spiega Carla – ma ora che devono fare quasi quaranta chilometri in più, passano piuttosto da altri percorsi».

Se le auto, gli autobus di linea, i mezzi di soccorso e tutti i veicoli leggeri fino a 3,5 tonnellate possono aggirare la galleria di Pari transitando per la strada di Pari e Leccio, i mezzi più pesanti devono invece fare un giro molto più lungo che passa da Roccastrada oppure per Montalcino-Torrenieri. Ad ogni modo il subbuglio scoraggia chi si mette in viaggio e il traffico in generale è calato.

Il sindaco di Civitella Paganico, Alessandra Biondi, ha ricevuto in questi giorni la richiesta degli autotrasportatori di aumentare il traffico anche a mezzi più pesanti. «Vediamo dove possiamo arrivare – spiega Biondi – ma è evidente che dobbiamo tener conto anche del disagio degli abitanti delle frazioni dove è stato dirottato il traffico. Lì non ci sono banchine». E comunque la strada è a tratti stretta e tortuosa per i mezzi più grossi.

Insomma, l’unica soluzione è accelerare sulla sistemazione della galleria, su questo non c’è dubbio. E invece, a un mese dall’annunciato traguardo della riapertura, ecco la tegola dello slittamento, ventilato in ambienti vicini al cantiere.

«Anche a noi hanno detto che la galleria non riaprirà fino a marzo – spiega Carla – e alla fine, fosse anche marzo... Ma quel che ci preoccupa è se si arriverà oltre. E poi non ci conforta sapere che hanno arrestato i vertici di Anas Toscana. E se anche questo rallentasse il cantiere? Un’altra estate come quella passata non è sopportabile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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