Italia
L’espulsione di Della Negra tiene banco nel Movimento
GROSSETO. L’espulsione di Matteo Della Negra rischia, almeno per un po’, di rallentare la marcia fin qui senza intoppi del Movimento 5 Stelle di Grosseto verso le elezioni comunali del 2016. Con...
GROSSETO. L’espulsione di Matteo Della Negra rischia, almeno per un po’, di rallentare la marcia fin qui senza intoppi del Movimento 5 Stelle di Grosseto verso le elezioni comunali del 2016. Con almeno un candidato sindaco già “disponibile” (Giacomo Gori), le autocandidature al ruolo di consigliere comunale ancora aperte e le riunioni per la stesura del programma già avviate da tempo, i pentastellati si ritrovano a fare i conti con tensioni interne finora inedite a Grosseto. Della Negra, attivista della prima ora e già candidato dal Movimento alle ultime Europee, non accetta la decisione ufficiale dei suoi (ex) compagni di avventura. E l’altra sera, insieme con un gruppo di simpatizzanti che condividono il suo malumore, ha chiesto e ottenuto di confrontarsi con Gori e con gli altri attivisti proprio durante la consueta riunione del martedì, quella aperta a tutti i cittadini nella quale i 5 Stelle raccolgono ed elaborano idee per il voto 2016. Della Negra avrebbe voluto discutere il suo caso subito, ma Gori ha scelto di seguire l’ordine del giorno, rinviando l’argomento (imprevisto) a fine serata. Così, dalle 23 a notte fonda si è sviluppato un confronto serrato – e non privo di scintille – nel quale Della Negra ha contestato a Gori e agli altri “arbitri” il diritto a decretare la sua espulsione; mentre Gori ha spiegato perché, a suo giudizio, la scelta è pienamente legittima e in linea con le regole in vigore nei meetup locali. Alla fine neppure l’ombra di una riconciliazione, la querelle continua.
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