Il Tirreno

Grosseto

Il gran rifiuto di Anna Rita Bramerini

di ANNA RITA BRAMERINI
Il gran rifiuto di Anna Rita Bramerini

L’ex assessore regionale ringrazia per il gradimento e per gli inviti a candidarsi come sindaco, ma ribadisce il suo no

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Anna Rita Bramerini sarebbe, secondo i primi dati emersi dall’indagine commissionata in città dal Pd regionale, la personalità più “gradita” ai potenziali elettori democratici come sindaco di Grosseto nella corsa del 2016. Lo ha raccontato ieri il Tirreno. E dopo aver letto l’articolo, la stessa Bramerini ha deciso di rompere il silenzio fin qui mantenuto rispetto all’ipotesi, ventilata ormai da mesi e da più parti, di una sua candidatura.

di ANNA RITA BRAMERINI

L’esito del sondaggio commissionato dal Pd e pubblicato da Il Tirreno, mi porta a ribadire, mio malgrado, quanto ho già avuto modo di dichiarare alcune settimane fa sul mio profilo Facebook, quando ho appreso, a mia insaputa, di essere stata inserita nell’elenco.

Faccio questo non per smanie di protagonismo: non ne ho mai avute, a maggior ragione non ne ho ora che sono “lontana dai riflettori”, come si usa dire.

Lo devo innanzitutto alla Cna di Grosseto, al suo Presidente e al gruppo dirigente che mi hanno offerto mesi fa l’opportunità di entrare a far parte di una delle più importanti associazioni di categoria della nostra provincia e anche ai colleghi, con i quali in questi pochi mesi ho avviato un confronto, spero proficuo, per il futuro dell’associazione.

Lo devo alle cittadine e ai cittadini di Grosseto che sono stati interpellati per il sondaggio e che hanno espresso gradimento verso la mia persona.

Se corrisponde a vero quanto anticipato dal giornale, per quanto un sondaggio sia per definizione una traccia e non una verità, le valutazioni sono per me motivo di profonda gratitudine e anche di soddisfazione, come riconoscimento per il lavoro fatto in questi anni, a servizio delle Istituzioni nelle quali ho ricoperto l’incarico di assessore, occupandomi spesso di argomenti delicati e complessi, che in verità suscitano più dissensi che consensi.

Lo devo a quanti dentro e fuori il Pd, non solo in questi giorni, ma anche in passato, mi hanno chiesto una disponibilità a candidarmi a Sindaco di Grosseto.

La mia decisione di chiudere con l’impegno politico istituzionale risale a circa un anno fa e a chiunque me lo abbia chiesto, ho dato allora la stessa risposta e le stesse motivazioni di oggi, legate soprattutto a motivi personali e familiari, che proprio in quanto tali, meritano rispetto. Per questo mi è sembrata una “forzatura” avere voluto inserire il mio nome nel sondaggio, a maggior ragione oggi per il mio nuovo impegno in Cna.

Sono certa che i prossimi mesi consentiranno alla città di Grosseto, nelle sue componenti più attive e attente alle dinamiche locali e al Pd, che è stato per circa dieci anni il partito di maggioranza relativa alla guida del Comune, di elaborare, attraverso un forte coinvolgimento dal basso, idee, programmi e alleanze giusti per confermare il centrosinistra al governo della città. E di individuare donne e uomini in grado di farsene reali interpreti, nella consapevolezza delle difficoltà che stanno attraversando gli enti locali e della crisi che ancora colpisce duramente la nostra economia, mettendo a rischio la tenuta del suo stesso tessuto sociale.

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