Il presidio
Gavorrano, i migranti puliranno le strade
GAVORRANO. Il sindaco Elisabetta Iacomelli lo aveva assicurato già dal mattino dopo la protesta: «Andiamo avanti con il progetto d’integrazione». Il primo cittadino non si era fatta impressionare...
GAVORRANO. Il sindaco Elisabetta Iacomelli lo aveva assicurato già dal mattino dopo la protesta: «Andiamo avanti con il progetto d’integrazione». Il primo cittadino non si era fatta impressionare dall’episodio dell’occupazione della strada provinciale che collega Giuncarico a Ribolla da parte di alcuni profughi della Castellaccia: e la mattina seguente spiegò che per lei l’iter già segnato sarebbe andato avanti. E ad un paio di settimane dalla protesta, sono stati fatti dei passi in avanti: ben presto i sedici ospiti nel centro d’accoglienza della Castellaccia potranno essere occupati in lavori di pubblica utilità, come la pulizia delle strade al recupero di aree verdi. Prima però sarà necessario fare degli ultimi passaggi: i migranti dovranno essere assicurati e dovranno ricevere dispositivi contro gli infortuni, anche se poi non verranno assegnati a impieghi dove occorrono mezzi pesanti o simili.
È il percorso d’integrazione deciso dal Comune di Gavorrano, seguendo l’esempio già visto a Gerfalco (Montieri) e Grosseto. A costo zero per l’ente: le spese saranno coperte dal fondo di garanzia della Regione e da quello dell’Inail.
Il progetto coinvolge anche l’associazione che gestisce l’accoglienza. Per il momento dei 26 migranti ospiti a Gavorrano in 18 (di cui 16 tutti ospitati alla Castellaccia) hanno già dato la loro disponibilità.
Si tratta dunque di un passo avanti rispetto alla protesta e alle polemiche che ne sono seguite, anche se nella frazione mineraria nessuno aveva mostrato particolari preoccupazioni. (a.f.)
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