Italia
Trattamento tumori e robotica, premiati Bianchi e la sua équipe
Il miglior studio 2015 secondo la Società italiana Chirurgia è quello dell’area funzionale dell’ospedale Misericordia
GROSSETO. Paolo Pietro Bianchi - direttore dell'Area funzionale chirurgica dell'ospedale Misericordia di Grosseto e responsabile del Dipartimento chirurgico aziendale - e la sua équipe sono stati premiati dalla Società italiana di Chirurgia.
In tema di tecnica robotica quello grossetano è stato riconosciuto come il lavoro più innovativo per il 2015. È lo studio “Robotic total mesorectal excision: three-year oncological results in a consecutive series of 88 patients”, condotto da Bianchi: riguarda i risultati del trattamento del tumore del retto con tecnica robotica, valutando la casistica su circa 90 pazienti, operati negli ultimi tre anni tra l'Istituto oncologico europeo, da cui proviene Bianchi, e l'ospedale di Grosseto.
Il report esamina la sopravvivenza dei pazienti a tre anni dall'intervento, dimostrando, con l'elevata percentuale rilevata, la validità della tecnica robotica in campo oncologico su uno dei tumori più difficili da trattare chirurgicamente e per il quale la tecnica standard è, ad oggi, la chirurgia aperta.
«Il nostro è uno dei primi lavori al mondo che riporta le sopravvivenze dei pazienti a tre anni dall’intervento - spiega il dottor Bianchi - Il risultato della Robotica dal punto di vista della guaribilità oncologica è assolutamente inconfutabile e si somma agli altri vantaggi per il paziente: l'intervento viene fatto con piccole incisioni sull'addome che hanno un minore impatto; in generale si verificano meno complicanze nel decorso post-operatorie e occorrono meno giorni di permanenza in ospedale. Rispetto alla laparoscopia, inoltre, con il robot si presentano anche meno casi in cui è necessario passare alla chirurgia aperta durante l'intervento: l'1 per cento dei pazienti, contro il 15 della laparoscopia».
Nell’esprimere soddisfazione per il prestigioso riconoscimento, il commissario della Asl di Area vasta sud-est, Enrico Desideri ha sottolineato che «la Chirurgia robotica grossetana è un'eccellenza di cui essere fieri e che andrà ulteriormente sviluppata, in sinergia con le altre realtà della futura Asl di Area vasta. La costruzione di una rete, innanzitutto di Area vasta e poi a livello Regionale, con l’apporto dell’esperienza di professionisti come Bianchi e il suo gruppo grossetano, ma anche delle altre realtà di chirurgia robotica presenti nelle nostre tre province, è la garanzia per i cittadini di avere sempre la risposta migliore, secondo le specifiche necessità assistenziali. Il riconoscimento assegnato e il progetto di unificazione delle risorse umane, scientifiche e tecnologiche ci forniscono maggiori certezze nell’accreditamento di un polo chirurgico robotico di valore internazionale, tanto in sala operatoria che nella didattica, come già avviene con la Scuola internazionale di Chirurgia robotica di Grosseto».
Paolo Pietro Bianchi è stato appena riconfermato membro del consiglio direttivo della Crsa-Clinical Robotic Surgical Association, la principale associazione mondiale di chirurghi robotici. La nomina è avvenuta nel corso dell’ultimo congresso mondiale che si è tenuto a Chicago, dall'1 al 3 ottobre scorso. Bianchi siede, così, ancora nel “board” dell'Associazione insieme ad altri otto chirurghi, esperti di robotica di fama internazionale, tra cui Pier Cristoforo Giulianotti, fondatore della Scuola internazionale di Robotica di Grosseto.
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