Il Tirreno

Grosseto

Tentano di truffare un sacerdote: madre e figlio denunciati

Una gazzella dei carabinieri (foto d'archivio)
◗
Una gazzella dei carabinieri (foto d'archivio)

L'uomo si è finto vittima di rapina e ha chiesto 400 euro per tornare a casa. I carabinieri cercano il terzo complice

1 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Si è spacciato per un parrocchiano vittima di una rapina a Lecce e ha fatto telefonare al parroco per chiedere di essere aiutato con una ricarica da 400 euro nella Poste Pay. Ma il sacerdote non l’ha bevuta, ha chiamato i carabinieri e l’ha fatto denunciare, insieme al complice.

[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.11603638:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2015/06/12/news/truffe-agli-anziani-ecco-come-salvarsi-1.11603638]]

E’ finita con due persone nei guai e una terza ancora da individuare la tentata truffa a un sacerdote grossetano.

Il religioso era stato raggiunto dalla telefonata di un uomo lo scorso maggio. Questi si è qualificato come un non meglio precisato parrocchiano e ha detto di essere stato vittima di una rapina a Lecce e di aver bisogno di 400 euro per tornare a casa.

L’opera di convincimento ha coinvolto altre due persone: la madre dell’uomo e una terza persona.

Per rendere la truffa più convincente, uno dei soggetti si è addirittura qualificato come maresciallo dei carabinieri e ha chiesto al sacerdote di aiutare il suo parente facendogli un versamento da 400 euro nella Poste Pay.

Forse un po’ troppo anche per il sacerdote, che si è insospettito ed è andato dai carabinieri di Grosseto, quelli veri.

I carabinieri hanno avviato un’articolata attività d’indagine e alla fine sono riusciti a identificare madre e figlio. I due sono stati denunciati per il reato di tentata truffa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web