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Scelte cruciali in vista, parte la conta delle tessere
GROSSETO. Non c’è solo il sondaggio a tenere banco nelle riunioni, nelle chat, nelle telefonate tra i dirigenti del Pd grossetano. Il prossimo passaggio importante, per esempio, è formale: la presa...
GROSSETO. Non c’è solo il sondaggio a tenere banco nelle riunioni, nelle chat, nelle telefonate tra i dirigenti del Pd grossetano. Il prossimo passaggio importante, per esempio, è formale: la presa d’atto che una ventina di membri dell’assemblea comunale sono decaduti. Non hanno ripreso la tessera e bisogna decidere come comportarsi in mancanza di indicazioni precise di statuto e regolamento.
Si procede all’avvicendamento scorrendo le liste scaturite dal congresso dell'autunno 2013, sezione per sezione? O si lascia un’assemblea zoppa, non più di cento membri ma di ottanta? L'unione comunale è un organismo-chiave, dotato di autonomia politica, programmatica, organizzativa e finanziaria. Per statuto sceglie le candidature a sindaco e quelle a consigliere comunale, fermo restando il vincolo statutario delle primarie. Segretario, esecutivo, ma soprattutto l’assemblea comunale, definiscono metodi di lavoro e alleanze. Ecco perché è importante sapere chi ha davvero la maggioranza nell’assemblea comunale, chi ha diritto di starci e chi no.
E allora in via Svizzera si accelera. Il 30 ottobre altra riunione del nuovo esecutivo, subito dopo assemblea per decidere come procedere rispetto a chi non è più tesserato e fa ancora parte (sulla carta) del parlamentino democratico. Sabato 7 novembre è calendarizzata l’assemblea programmatica, nella quale il segretario provinciale Marco Simiani (dopo aver toccato gli altri 4 Comuni al voto) incontra il segretario comunale Saimo Biliotti e i dirigenti grossetani di nuovo riuniti in assemblea. Per quella data si conoscerà il nuovo scacchiere del Pd e probabilmente anche le effettive disponibilità a correre. (g.b.)
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