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Dalla Cna un appello per Floramiata e Nuova Rivart
CASTEL DEL PIANO. «Salviamo Floramiata e Nuova Rivart e ripensiamo a un nuovo piano di sviluppo della montagna». Lo dice la Cna Amiata che esprime «preoccupazione per le notizie che giungono su...
CASTEL DEL PIANO. «Salviamo Floramiata e Nuova Rivart e ripensiamo a un nuovo piano di sviluppo della montagna». Lo dice la Cna Amiata che esprime «preoccupazione per le notizie che giungono su Floramiata e Rivart, aziende che in questi anni hanno garantito occupazione, oltre che a molti cittadini del versante senese della montagna, anche a molti residenti nei comuni dell’Amiata grossetana, segnatamente Santa Fiora e Castell’Azzara».
Maurizio Pellegrini, coordinatore della Cna Amiata interviene, alla vigilia dell’incontro fra Regione, curatore fallimentare, sindacati e istituzioni sulla drammatica questione di Floramiata, l’azienda florivivaistica fallita da qualche giorno. «Le sorti di queste aziende – dice – sono estremamente importanti per l’economia di tutta l’Amiata ed è auspicabile, in primo luogo, un impegno istituzionale forte che cerchi di trovare soluzioni a queste crisi tamponando, in primo luogo, le esigenze dei lavoratori ma soprattutto ricercando soluzioni di rilancio di aziende che, soprattutto nel caso di Floramiata, anche grazie alla disponibilità di calore a basso costo, hanno sicuramente grandi potenzialità produttive. Condividiamo inoltre le valutazioni che da più parti sono state avanzate circa la necessità di ridisegnare che tipo di futuro vorremmo per l’Amiata. Sostegno e rilancio dell’esistente, quindi, ma soprattutto nuove prospettive, a partire dalle questioni viarie, sia verso l’interno che verso la costa, che permettano il superamento delle attuali, pesanti, strozzature, che rappresentano il principale ostacolo allo sviluppo delle attività insediate sul territorio». (f.b.).
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