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«Smanie personalistiche» M5S caccia via Della Negra
L’attivissimo grillino, asso delle raccolte firme, è stato messo alla porta Il gruppo ha votato il suo allontanamento. L’ex esponente: «No comment»
GROSSETO. «Deriva personalistica». Così, in due parole, Matteo Della Negra – nel 2014 candidato grossetano alle elezioni europee per il Movimento Cinque Stelle (1.711 preferenze) – è stato messo alla porta dal gruppo. Ad annunciare l’espulsione di quello che viene definito «un simpatizzante» è il comunicato diramato ieri dall’ufficio stampa dei grillini: Della Negra non fa più parte del Movimento Cinque Stelle Grosseto. Dopo un lungo e doloroso percorso il gruppo ha votato l’allontanamento dell’ex attivista». Ma Matteo Della Negra – come detto – non era un militante qualunque. In città negli ultimi anni si è fatto conoscere con molteplici iniziative, alcune portate avanti nell’alveo del movimento, altre fuori, tra la gente. Per esempio la recente campagna – con 1.500 firme raccolte – per chiedere al Comune di Grosseto di intraprendere la strada del baratto amministrativo. E ancora la petizione per la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali in via Giusti. Oppure l’impegno, in prima linea, con Dritti alla Meta.
Attivo col M5S fin dal 2010, è capitato di vederlo spesso dietro ai banchetti per la raccolta firme, organizzatore di manifestazioni e convegni, ideatore e fautore dell’operazione “Fiato sul collo”. E ancora relatore in eventi su temi specifici, come l’Autostrada Tirrenica, oppure redattore di atti pubblici per l'attività consiliare attraverso lo strumento della democrazia partecipativa. Poi, evidentemente, si è rotto qualcosa. Della Negra si sarebbe mosso troppo spesso in autonomia, mettendo in difficoltà anche il Movimento. «Non fa più parte del gruppo – si legge nel comunicato dei Cinque Stelle e da questo momento non è dunque autorizzato, a nessun titolo, a parlare o agire per nostro conto».
Il Movimento, nella nota, riconosce il forte – «e per buoni tratti positivo» - attivismo che ha distinto il percorso di Della Negra. Subito dopo però si sottolinea «la sempre più accesa propensione a favorire un personalismo che nulla ha a che vedere con gli ideali del Movimento stesso». Ed è questa, in pratica, la motivazione dell’espulsione.
«Il gruppo – conclude il comunicato – una volta palesata la volontà di Della Negra di usare il movimento come trampolino di lancio per mire personali, ha deciso di votare l’allontanamento. Una scelta giunta al termine di un lungo e doloroso tentativo di ricomposizione».
Poi un messaggio molto chiaro rivolto a tutti i militanti: «Il gruppo Cinque Stelle coglie l’occasione per ribadire ancora una volta l’assoluta fermezza nel principio cardine che vede ogni smania personalistica in contrasto con le regole e gli ideali del Movimento». Fine delle trasmissioni.
Della Negra, 37 anni, impiegato di banca, al momento preferisce tacere. Al telefono, con garbo, spiega di non voler rilasciare dichiarazioni: «Voglio parlare con altri attivisti, poi vediamo». Di fronte alle nostre domande chiede rispetto: «Comprendo la curiosità, capisco che state facendo il vostro lavoro, ma non ho nulla da dire».
Per la cronaca, nell’ultimo fine settimana, mentre a Grosseto si decideva sul suo destino politico, lui stava partecipando a “Italia a 5 Stelle”, la manifestazione nazionale in programma a Imola.
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