Il Tirreno

Grosseto

Rissa tra cinque donne con una mazza da baseball

di Enrico Pizzi
Rissa tra cinque donne con una mazza da baseball

Una questione di gelosia ha dato il via alla litigata con calci, pugni e capelli strappati C’era anche una ragazzina di 13 anni. Le maggiorenni, arrestate, tornano libere

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GROSSETO. C'è voluta tutta la pazienza e l'abilità di quattro poliziotti della squadra volanti, domenica, per venire a capo, con il minimo dei danni, di una rissa scoppiata per strada, in via Porto Loretano, tra cinque donne romene che se le sono date di santa ragione per via di un uomo, anche lui romeno, che, protetto – è il caso di dirlo – dagli arresti domiciliari, se n'è rimasto in casa, oggetto conteso del desiderio, a osservare quello che stava accadendo sotto al suo palazzo.

Il caos è iniziato poco dopo le 17. La ex moglie 33enne dell'uomo ai domiciliari, non avendo evidentemente ancora digerito la separazione, avvenuta già qualche anno fa, né tantomeno il fatto che l'uomo avesse una nuova compagna, più giovane di lei, ha fatto salire la figlia di 13 anni in auto e si è presentata sotto casa di lui, con una mazza da baseball in mano, e ha iniziato a inveire e a prendere a calci il portone del palazzo. Uno degli inquilini, allarmato, ha chiamato il 113, ma, mentre la Volante stava arrivando sul posto, pensando di dover intervenire per una semplice lite, è arrivata una Bmw, con a bordo tre donne, tra cui l'attuale compagna dell'ex marito, la sorella di lui e un'altra amica, probabilmente – racconta il dirigente delle Volanti, Antonio Marchiò – chiamate dall'uomo che non poteva scendere in strada, dal momento che è agli arresti domiciliari. Così quando gli agenti sono arrivati hanno trovato una rissa in piena regola, a base di calci, schiaffi, pugni, graffi e mazzate, con la mazza da baseball che veniva strappata di mano in mano e utilizzata dalle quattro donne alle quali si era unita anche la ragazzina tredicenne. Si erano anche prese per i capelli.

Separare le cinque donne era un'impresa impossibile: ne fermavano due e le altre riprendevano a picchiarsi, mentre la strada era rimasta bloccata dalla Bmw, piantata lì nel mezzo, e la gente cominciava a inveire. Alla fine uno degli agenti è riuscito a chiamare una pattuglia di rinforzo e, con non poca fatica e infinito tatto, le donne sono state fatte salire nelle auto e portate in Questura.

La donna che aveva dato il via alla rissa ha rifiutato di farsi visitare dai medici del 118, per la ragazzina solo qualche graffio, due donne (la compagna dell'ex marito e un'altra di 28 anni) se la caveranno con un giorno di guarigione mentre la sorella dell'ex marito, 26enne, ha avuto la peggio, con lividi e bernoccoli giudicati guaribili in 10 giorni, salvo ulteriori accertamenti. Anche due dei poliziotti intervenuti sono stati medicati per i graffi ricevuti e ne avranno per tre giorni.

Le quattro maggiorenni, le uniche imputabili, sono state arrestate per rissa aggravata dall'uso della mazza, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. L'arresto è stato convalidato dal giudice Marco Mezzaluna, che non ha accolto la richiesta di misure cautelari formulata dalla Procura (obbligo di dimora) e ha rimesso le donne in libertà (difesa Carnicelli, Bartolozzi e Bulleri). Il processo è fissato per dicembre.

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