Il Tirreno

Grosseto

la polemica

«No alla bretella con la 167 Est costruire altre strade non serve»

FOLLONICA. La proposta dei socialisti per la costruzione della bretella che dovrebbe unire il Capannino alla 167 Est suscita le proteste degli ambientalisti e del Movimento 5 Stelle. L'ipotesi era...

2 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. La proposta dei socialisti per la costruzione della bretella che dovrebbe unire il Capannino alla 167 Est suscita le proteste degli ambientalisti e del Movimento 5 Stelle.

L'ipotesi era già stata fatta durante la legislatura di Eleonora Baldi: realizzare una strada che da via Sanzio arrivasse a via della Pace attraversando la Gora delle Ferriere. La Regione all'epoca bocciò il progetto perché in disaccordo con il Piano strutturale: adesso i socialisti, sostenuti dal Gruppo misto di Francesco Aquino, hanno riportato in auge l'idea spiegando che quella bretella andrebbe a decongestionare il traffico di via Massetana e viale Europa al momento della costruzione del campus scolastico al Parco Centrale. Ma alla proposta sono già arrivati i primi no. «Tutto questo interesse sulla bretella mi rende perplesso per vari motivi – spiega il consigliere 5 Stelle, Gabriele Cecchini - primo non è detto che con più strade carrabili diminuisca il traffico; poi più volte il Movimento ha proposto nelle sedi opportune un attraversamento pedo-ciclabile sulla Gora delle Ferriere, in modo da unire il rione del divertimento e dello sport con il resto della città, favorendo una viabilità sostenibile e salutare, ma siamo stati sempre snobbati, questo sarebbe un vero intervento per far diminuire il traffico automobilistico ma forse non è economicamente appetibile. Tre: come mai fino a pochi giorni fa venivano avanzati fantomatici impedimenti dalla Regione? Ora vengono meno? Qual è l'esatto tracciato? Spero vivamente che tutti i consiglieri siano coinvolti nelle proposte dai dirigenti e amministratori». Stessa opinione arriva dal rappresentante dell'associazione La Duna, Marco Stefanini. «Al momento la bretella se la scordano – commenta l'ambientalista - Bocciata dalla Regione quando la voleva fare la precedente amministrazione perché incoerente con il Piano strutturale. E per rifare il Piano ci vogliono dieci anni, con l'esperienza di quelli passati. Quindi credo sia solo una boutade per ottenere qualcos'altro: prossimamente verrà proposto un nuovo Regolamento urbanistico».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera