Il presidio
«Le bollette dei musei le paghino i gestori»
L’opposizione chiede lumi sulle cifre spese dall’amministrazione: per la convenzione spetterebbero alla cooperativa
MASSA MARITTIMA. Ci sono le bollette del telefono, per qualcosa come mille euro; quelle per il servizio idrico (700 euro), quelle per l’elettricità e quelle per il gas, che messe insieme vanno a raggiungere diverse decine di migliaia di euro.
Sono le utenze dei musei di Massa Marittima, per cui l’amministrazione comunale ha già provveduto a dare il via all’iter per i pagamenti. Ma l’opposizione non è per niente convinta che questa sia la prassi giusta e cita la convenzione firmata dal Comune con la cooperativa Colline Metallifere, che gestisce le strutture. «Le utenze sono a carico del gestore» attacca Massa Comune, che sull’argomento ha presentato anche un’interrogazione che sarà discusso in consiglio comunale. Il movimento civico infatti, viste queste bollette da pagare pubblicate sull’albo pretorio del Comune, nei giorni scorsi ha fatto una richiesta di accesso agli atti ed è tornata a studiare i patti presi con la cooperativa. «Dopo attenta rilettura della convenzione per la gestione dei musei e del parcheggio di piazzale Mazzini stipulata nel 2002 con la cooperativa Colline Metallifere – si legge nell’interrogazione – Interroghiamo il sindaco per sapere a chi sono intestate, nel dettaglio, le utenze dei musei» e «chi deve provvedere al pagamento delle stesse».
A prima vista, infatti, dato che parliamo di musei pubblici, vien da pensare che le bollette siano a carico delle istituzioni; ma è proprio qui che Massa Comune sfodera l’articolo 3 della convenzione, quella che titola “Obblighi del gestore”: si legge che alla cooperativa tocca la manutenzione delle strutture, il piano di dotazione del personale e appunto le bollette. «Al fine di una corretta e funzionale gestione dei servizi di cui al presente contratto, la cooperativa dovrà – si legge appunto sui documenti - provvedere al pagamento di tutte le utenze relative ai beni, ovvero elettricità, telefono, riscaldamento, acqua, previa intestazione a proprio nome dei relativi contratti e/o atti». Eccolo dunque il dubbio del movimento civico d’opposizione, anche perché su quelle bollette pubblicate sull’albo pretorio ci sono cifre a tre zeri, per un totale di oltre quarantamila euro (a cui occorre togliere le utenze della biblioteca, quelle sì a carico del Comune). «L’amministrazione comunale provvede (magnanima) a farsi carico delle utenze dei musei – scrive ironico il movimento civico sul suo sito internet- Ma ciò è in contrasto con quanto previsto dalla convenzione sottoscritta con la cooperativa Colline Metallifere nel 2002».
Un argomento di cui, è facile pensare, maggioranza e opposizione si troveranno a discutere durante il prossimo consiglio comunale.
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