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Legambiente e la Tirrenica «L’autostrada non serve»
GROSSETO. C’è un aspetto che non può essere messo in discussione nel discorso che il governatore toscano Enrico Rossi ha pronunciato durante la sua ultima visita grossetana: sul Corridoio Tirrenico...
GROSSETO. C’è un aspetto che non può essere messo in discussione nel discorso che il governatore toscano Enrico Rossi ha pronunciato durante la sua ultima visita grossetana: sul Corridoio Tirrenico dalla Maremma non emerge una posizione “unica”, granitica, insomma. Ci sono mille sfumature.
Dopo il parere espresso dallo storico ambientalista Roberto Barocci – «costruire autostrade non assicura sviluppo e ricchezza» è in sintesi la sua opinione – anche Legambiente interviene sul tema.
«L'autostrada Tirrenica non serve alla Maremma» esordisce Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente». Questo non significa che l’associazione neghi la necessità di nuove infrastrutture viarie al servizio del territorio: «La scelta migliore – è il punto di vista di Legambiente – è un adeguamento dell'Aurelia». Come? «Trasformandola in superstrada a quattro corsie». Così secondo Legambiente «si risolverebbero le problematiche legate alla sicurezza e alla mancanza di un collegamento viario moderno sull'asse tirrenico».
Secondo Gentili progetti più pretenziosi sono inutili: «Non ha alcun senso pensare a un'autostrada che comporti – dice – un considerevole esborso economico, tempi lunghissimi di realizzazione, significativo impatto ambientale significativo, oltre a un pedaggio per i cittadini residenti».
In effetti il governatore toscano – in visita a Grosseto ospite dell’assemblea annuale di Confindustria – non ha mai parlato di autostrada: anzi, ha escluso «opere da megalomani e cementificazioni». È piuttosto Sat -Società Autostrada Tirrenica che quando convoca i sindaci – da Grosseto a Magliano, da Orbetello a Capalbio – continua a parlare di lotti autostradali, come confermano i primi cittadini il cui territorio è coinvolto nel tracciato della Tirrenica.
«Non è la grande opera autostradale in se stessa che porta sviluppo alla Maremma – contuinua Legambiente – ma é necessario assicurare un collegamento razionale, efficiente e sicuro, che deve essere rapportato ai flussi di traffico attuali che sono ormai limitati, e che non permettono nemmeno di ripagare l'investimento».
Legambiente invita «le istituzioni nazionali, regionali e locali a provvedere con urgenza e senza indugi a raddoppiare i pericolosissimi tratti a due corsie dell'attuale Aurelia, che mettono a rischio l'incolumità degli automobilisti – se legge nella nota di Gentili – Nello stesso tempo è necessario mettere le basi per adeguare l'attuale Aurelia trasformandola in una superstrada a quattro corsie. E al contempo implementare la tratta ferroviaria Tirrenica, per favorire in modo significativo questo tipo di trasporto più sostenibile».
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