Il Tirreno

Grosseto

Il sindaco blinda l’ex cinema di Arcille: non era collaudato

di Francesca Ferri
Il sindaco blinda l’ex cinema di Arcille: non era collaudato

Dopo quasi dieci anni il Comune scopre che la copertura non è quella prevista dal progetto. E informa la Procura

4 MINUTI DI LETTURA





CAMPAGNATICO. Non c’è pace per Arcille e per gli spazi in concessione all’Associazione festeggiamenti che fa capo all’ex sindaco di Campagnatico Elismo Pesucci. Dopo la sala polifunzionale della frazione, chiusa dal successore di Pesucci, il sindaco Luca Ricciardi, in un’operazione di repulisti delle vecchie concessioni d’uso gratuite date alle associazioni ai tempi in cui governava Elismo, nel mirino del Comune finisce l’ex cinema.

Stavolta non si tratta di beghe amministrative su chi possa utilizzarla, ma di «inagibilità statica» dell’immobile, che ha costretto Ricciardi a emanare un’ordinanza contingibile e urgente per vietare l’accesso all’edificio finché non sarà accertato che è tutto sicuro.

La sorpresa quasi 10 anni dopo. L’ordinanza è stata emanata il 5 ottobre, nove anni e sette mesi dopo il collaudo della copertura, la vera “imputata” e dopo che, spiega Pesucci, «l’ex cinema è stato usato nei modi più disparati, da sede elettorale a sede distaccata del Comune, a luogo dove l’Associazione festeggiamenti svolgeva iniziative anche se ultimamente non più». Cos’è successo?

Azzeramento delle concessioni. Tutto nasce proprio dall’iniziativa di azzerare le concessioni gratuite di immobili comunali alle associazioni (una decina) come vuole la legge. Tra questi, oltre alla sala polifunzionale che è stata il casus belli nella guerra delle sagre quest’estate, sempre ad Arcille l’associazione di Pesucci aveva da oltre un decennio in concessione anche l’ex cinema. Anche questa concessione però è stata revocata. Il Comune sta ora cercando di rientrare in possesso di questi beni per emanare il bando che, in modo trasparente, permetterà di riassegnarli.

Carte rintracciate al Genio civile. «Stavamo predisponendo i documenti per emanare il bando – spiega il sindaco Ricciardi – e in vista di questo abbiamo voluto verificare la conformità urbanistica, quando ci siamo accorti che mancavano alcuni documenti per chiudere la pratica dell’ex cinema. Abbiamo quindi fatto un accesso al Genio civile e ci siamo accorti che c’erano difformità tra il progetto della copertura e la copertura così come è stata costruita».

Il collaudo fu approvato... Il collaudo risale al 3 marzo 2006 e porta la firma dell’ingegnere Giuliano Barontini. I lavori, commissionati dal Comune, rientravano nella serie di opere che l’allora sindaco Pesucci aveva portato a termine in molti edifici del Comune (la stessa sala polivalente di Arcille è stata opera dell’ex primo cittadino). Barontini, dunque, certifica che «dopo una accurata ricognizione generale dell’opera realizzata» non ha trovato «alcuna difformità rispetto ai progetti depositati».

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.11954383:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2015/08/19/news/attentato-sagra-porcino-arcille-1.11954383]]

...ma la copertura è diversa. Quando però lo scorso settembre il responsabile dell’area gestione del territorio del Comune, l’architetto Roberto Bucci, ha controllato i documenti del Genio civile – insieme allo stesso Barontini – sono emerse «irregolarità – dice ancora l’ordinanza – riguardanti una sostanziale difformità tra la struttura di copertura oggetto di collaudo e quella posta effettivamente in opera (la prima risulta formata da capriata in legno e travatura secondaria dello stesso materiale, la seconda è invece costituita da trave in legno lamellare ad arco e travi nello stesso materiale)».

Dubbi sulla staticità. Come è stato possibile? E cosa significa? La copertura può crollare? In questi anni si sono corsi dei rischi? L’unica cosa certa, al momento, è che la struttura non è stata collaudata, quindi, spiega il sindaco nell’ordinanza, «non si può avere certezza della rispondenza della medesima ai dettami normativi vigenti riguardanti il calcolo, deposito e collaudo delle strutture portanti». Insomma, non si ha certezza sulla stabilità della copertura. E sì che sono passati quasi dieci anni e chissà quante persone sono entrate e uscite dall’ex cinema. Il sindaco non ha potuto far altro che dichiarare l’ex cinema inagibile ai fini statici e vietarne l'ingresso e qualsiasi utilizzo, finché non sarà fatto il collaudo.

La Procura è stata informata. Dell’accaduto sono stati informati la Procura della Repubblica di Grosseto, la Regione, il prefetto, i carabinieri di Campagnatico e la polizia municipale di Campagnatico.

Barontini e Elismo minimizzano. Minimizzano la questione sia Pesucci, che parla di «problema più di carattere burocratico, legato a un processo di ristrutturazione più complesso, che coinvolgeva anche un privato», sia Barontini. «Se ci fossero stati problemi statici sarebbe venuto giù o si sarebbe visto che cedeva – dice l’ingegnere che certificò il collaudo – Penso che sia una questione più formale che altro».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web