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Si tratta ad oltranza per stipendi e diritti dei lavoratori Coop
FOLLONICA. È in corso una partita in cui rientra un po’ di tutto: il costo dell’ora lavorativa, gli straordinari, il trattamento di malattia per assenze brevi e così via. È la partita del contratto...
FOLLONICA. È in corso una partita in cui rientra un po’ di tutto: il costo dell’ora lavorativa, gli straordinari, il trattamento di malattia per assenze brevi e così via. È la partita del contratto collettivo della distribuzione cooperativa, giocata a livello nazionale con ovvie ricadute sul piano locale. Ad esempio in Maremma, soprattutto nella zona nord, dove i negozi Coop e la grande distribuzione in generale racchiude in sé centinaia di posti di lavoro. «Anche di più» spiega Andrea Ferretti della Filcams Cgil, che si occupa a livello locale della vertenza. Per questo l’incontro di ieri per discutere della questione con il funzionario nazionale del sindacato Alessio di Labio è stato organizzato a Follonica, la città che dista pochi chilometri dal quartier generale Coop Tirreno di Vignale, proprio al confine con la provincia di Livorno, anch’essa interessata a questa vertenza. Tant’è che all’incontro era presente anche Pieralba Fraddani, segretaria della provincia labronica per la Filcams. «Grosseto e Livorno rinnovano la loro unità d’intenti» dice Sauro Vermigli della Cgil. Un’unità d’intenti riscoperta grazie a questo stallo (che dura da ventidue mesi) tra i sindacati e le aziende della distribuzione, che continuano a rinviare il rinnovo dei contratti collettivi nazionali aspettando indicazioni dal governo. «È chiaro che è una situazione figlia della crisi che ancora si fa sentire, al di là dei proclami e dei tweet di Matteo Renzi» dice di Labio. Ma dove stanno le divergenze? «Le imprese della distribuzione cooperativa avanzano richieste finalizzate ad abbassare nettamente salario e diritti dei lavoratori» spiegano dalla Filcams, scandendo una per una quelle che definiscono «proposte inaccettabili».
Proposte che vanno dall’aumento «del divisore orario e quindi riduzione del costo ora lavorata» alla «riduzione delle maggiorazioni di straordinario, supplementare, notturno, festivo e domenicale» e «del trattamento di malattia per assenze brevi»; dalla «revisione del sistema di classificazione del personale eliminando il livello 4 super e il livello 3 super» alla «conferma delle minori ore di permesso per le piccole cooperative e ampliamento dell’applicazione anche per imprese oltre i 300 dipendenti che hanno una rete vendita assimilabile alle cooperative minori». Ferretti spiega che «è la prima volta per tutti che si presenta questa situazione, fino ad oggi sempre rinnovato».
E nel Grossetano questa novità colpisce la grande distribuzione, ossia i supermercati. «Il nostro obiettivo è riaprire il tavolo delle trattative» continua il segretario provinciale. Per questo le due giornate di sciopero indette su questa vicenda sono distanti un mese l’una dall’altra (il 7 novembre e il 19 dicembre): «nel mezzo speriamo possano riaprirsi le trattative».
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