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Il sindaco conferma: «Resteremo con l’istituto di Sorano»

Il sindaco conferma: «Resteremo con l’istituto di Sorano»

CASTELL’AZZARA. Anche il Comune di Castell’Azzara dice no a entrare nell’Istituto comprensivo di Santa Fiora, dopo il diniego di Arcidosso sancito nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Nel corso...

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CASTELL’AZZARA. Anche il Comune di Castell’Azzara dice no a entrare nell’Istituto comprensivo di Santa Fiora, dopo il diniego di Arcidosso sancito nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Nel corso di una riunione nella federazione del Pd grossetano, indetta dalla referente per la scuola Cinzia Tacconi, il sindaco di Castell’Azzara Fosco Fortunati ha spiegato le ragioni che tengono ancorata Castell’Azzara al comprensivo di Sorano e Pitigliano e ha illustrato come vede il futuro delle scuole amiatine.

«Intanto – attacca Fortunati – al sindaco di Arcidosso Jacopo Marini che si è tirato indietro, dicendo che la soluzione più naturale sarebbe stata quella che Castell’Azzara uscisse dalla unione con Sorano per unirsi a Santa Fiora, dico che non è giusto scaricare su un piccolo comune come il nostro le responsabilità e lasciarci col cerino in mano. Castell’Azzara, come ha fatto Arcidosso, ha raccolto la spinta della comunità e le indicazioni dal basso. E le indicazioni vanno nella direzione di restare con Sorano. È vero che siamo nell’Unione comuni Amiata grossetana, ma è anche vero che il diritto allo studio è sancito dalla Costituzione anche per i territori marginali e se stare con Sorano è l’unica chanche per noi, noi percorriamo questa strada. Compito della politica è, oltre tutto, mediare le criticità e operare per il benessere delle comunità, anche di quelle più periferiche».

Castell’Azzara per garantire flussi scolastici sostenibili sta con Sorano da anni. «I ragazzi di San Giovanni, Castello, Montevitozzo vengono a scuola a Castell’Azzara – dice Fortunati – partecipando alle spese del trasporto e della mensa. Questo ci garantisce numeri importanti che non abbiamo intenzione di perdere. Il concetto di solidarietà territoriale deve essere reciproca. Vale anche per Castell’Azzara». Tanto più che il comprensivo di Santa Fiora, secondo Marini, nel medio termine non avrà più i numeri per mantenere la reggenza. In tre anni, a conti fatti, si stima che diminuiranno per Santa Fiora, circa 39 ragazzi. «Per noi – dice Fortunati – l’unico sistema per non mettere a rischio le scuole è restare con Sorano».

Intanto i comuni dell’Amiata grossetana devono cominciare a fare i conti per il futuro. Dal coordinatore del Pd Alberto Coppi è arrivata l’indicazione che nel futuro a lungo termine degli otto comuni del versante grossetano (sette, in verità, se Cinigiano come pare uscirà dall’Unione) ci sarà un solo comprensivo e non due, come reclama Santa Fiora. Anche Fortunati è della medesima opinione. «Col calo della popolazione – dice – credo che il progetto di un unico comprensivo amiatino sia l’unica strada percorribile. A quel punto vedremo ma per ora non cambiamo posizione».

Intanto Coppi ha chiamato in una riunione, che si terrà a breve, i sindaci di Santa Fiora, Castell’Azzara e Semproniano, quest’ultimo fino ad adesso con Santa Fiora, ma che ha chiesto di essere inserito con Castel del Piano. A questo punto Santa Fiora cosa farà? Sfumate le ipotesi di ottenere il supporto o da Arcidosso o da Castell’Azzara, riuscirà, forse, a mantenere la reggenza per questo anno. In ogni caso, i nodi dovranno essere sciolti entro il 30 ottobre. (f.b.)

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