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«Cento euro a testa per pagare il ricorso»

«Cento euro a testa per pagare il ricorso»

Scarlino, il capogruppo Faenzi contro l’inceneritore: le spese al Tar con l’autotassazione

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SCARLINO. Doveva essere l’ultimo punto all’ordine del giorno, inserito tra le varie comunicazioni del sindaco, ma l’argomento era troppo scottante per essere rimandato. Così la lista d’opposizione Il Coraggio di Cambiare guidata da Monica Faenzi ieri ha aperto il consiglio comunale di Scarlino con una domanda d’attualità sull’inceneritore, annunciando che lei e tutti gli altri consiglieri del suo gruppo doneranno 100 euro per contribuire alla presentazione del ricorso al Tar, in fase di preparazione dagli ambientalisti.

«Chiediamo a tutti gli altri consiglieri di seguirci e donare un loro contributo per questo ricorso – ha detto la capogruppo – Diamo un segnale univoco come istituzione». Ceduta la parola, il primo cittadino Marcello Stella ha spiegato che l’amministrazione sta aspettando di vedere quali prescrizioni la Regione Toscana accompagnerà alle autorizzazioni di Via e Aia rilasciate a Scarlino Energia per poi discuterne con i propri legali: se tutte le osservazioni presentate dal Comune durante la conferenza dei servizi saranno state inserite nelle prescrizioni bene; altrimenti anche la giunta valuterà di ricorrere ai tribunali. Sono i primi contraccolpi politici nel comune sede d’impianto, anche se le posizioni non sono poi così diverse, almeno per il momento. Quella dell’opposizione comunque è chiara e categorica. «L’inchiesta pubblica è stata una farsa» dice Faenzi riferendosi alle polemiche seguite al procedimento, dalle dimissioni del commissario per il fronte del No Paolo Rabitti (in forte contrasto con l’organizzazione dell’inchiesta stessa) in poi.

«Per noi qualunque prescrizione la Regione abbia inserito nelle autorizzazioni non fa differenza – continua la deputata – È stato autorizzato a bruciare rifiuti un impianto inefficiente fatto passare per inceneritore. Un impianto vecchio, ricavato da forni per piriti, voluto solo per riscontri economici sospinti da spiriti politici». Da qui la decisione di schierarsi da subito, di nuovo, con il fronte del No, andando a sostenere di tasca propria parte dei costi che serviranno per presentare ricorso al Tar. I consiglieri comunali del gruppo Il Coraggio di Cambiare sono quattro in tutto (oltre a Faenzi Francesca Travison, Giacomo Magagnini ed Enrico Pastorelli) e ognuno contribuirà con 100 euro, arrivando così a 400. «Chiediamo anche ai consiglieri di maggioranza di unirsi al ricorso degli ambientalisti» hanno detto dall’opposizione. Ma se alla fine anche l’amministrazione prenderà questa strada, lo farà con mezzi propri. Intanto l’argomento rifiuti rimane d’attualità a Scarlino, con l’imminente avvio della raccolta porta a porta anche nel capoluogo, dopo i buoni risultati ottenuti allo Scalo.

Alfredo Faetti

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