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Grosseto

INCENERITORE DI scarlino: PARLA il comitato del no

Una cena per finanziare il ricorso al Tar

Una cena per finanziare il ricorso al Tar

SCARLINO. I documenti, i fogli materiali che costituiscono le nuove autorizzazione con relative prescrizioni, non sono ancora arrivate nelle caselle mail. Non le ha ricevute la società, non le...

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SCARLINO. I documenti, i fogli materiali che costituiscono le nuove autorizzazione con relative prescrizioni, non sono ancora arrivate nelle caselle mail. Non le ha ricevute la società, non le hanno ricevute i Comuni, non sono ancora state pubblicate sul sito della Regione. C’è da attendere che tutto venga scritto nero su bianco. Intanto però le varie realtà che ruotano, ognuna per sua parte, attorno all’inceneritore di Scarlino si stanno muovendo dopo il via libera della giunta guidata del governatore Enrico Rossi, lunedì scorso.

I dipendenti di Scarlino Energia aspettano di essere convocati dall’azienda per capire i prossimi passi, le amministrazioni di Follonica e Scarlino aspettano di vedere le prescrizioni imposte alla società prima di decidere cosa fare, mentre il comitato del No è già attivo e invita tutti i simpatizzanti alla cena sociale in programma per venerdì 23 ottobre, per discutere di quanto avvenuto e raccogliere offerte che serviranno per la prossima mossa, questa sì già sicura: un nuovo ricorso al Tar.

«È per noi un atto non corretto amministrativamente, che non ha tenuto conto della montagna di osservazioni che abbiamo prodotto a dimostrazione che quell’impianto non è sostenibile dalla nostra piana – dicono gli ambientalisti - Perciò, quando avremo letto e valutato le prescrizioni, siamo intenzionati, come Comitato del No, a ripercorrere la strada dei ricorsi amministrativi, e saremo costretti a farlo per la terza volta. Pensiamo che sia un record in Italia, ma è un primato che non ci fa inorgoglire e di cui avremmo fatto volentieri a meno». Una strada già tracciata, che al di là delle prescrizioni al progetto vuole tornare a mettere in evidenza i timori già annunciati nelle osservazioni presentate durante i procedimenti autorizzativi. «In questo momento – continuano - il Comitato deve avere forza numerica e finanziaria per poter andare avanti non solo nei ricorsi ma anche nelle proposte di rivisitazione del ciclo dei rifiuti che coinvolga i lavoratori di Scarlino Energia». Così ecco la cena di autofinanziamento, in agenda per venerdì prossimo al ristorante Il Boschetto di Follonica. (a.f.)

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