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Rapina alla sala bowling Arrestato anche il palo
Obbligo di dimora per un ragazzo di 27 anni che era riuscito a scappare Durante l’operazione “Strike” gli uomini della mobile hanno trovato anche droga
GROSSETO. Con un piumino nero senza maniche e una felpa rossa è difficile passare inosservati. Soprattutto se sono le tre di notte e se si stanno scendendo le scale in metallo che si trovano al Bowling, con in mano due scatole e a passo parecchio svelto. Erano in due la notte del 6 gennaio.
Due giovani, che si stavano allontanando da lì nel cuore della notte, quando sono stati visti scendere dalle guardie giurate dell'Istituto Maremmano che stavano passando proprio da via Aurelia Nord e che, una volta arrivati davanti al bar Marilyn, hanno sentito suonare l'allarme della sala giochi.
Erano arrivati a bordo di una Fiat Panda rubata poco prima in città. E grazie alle telecamere di videosorveglianza che si trovano in una strada vicina al locale, gli uomini della squadra mobile sono arrivati alla chiusura del cerchio.
Uno dei due fu arrestato dopo il colpo e dopo un inseguimento finito nel parcheggio della Pam. Gli uomini dell’istituto di vigilanza Rangers erano intervenuti e si erano messi sulle tracce dei due ragazzi. Erano stati loro ad avvertire il 113. Li hanno seguiti, e hanno visto che stavano scappando lungo via Col di Lana per imboccare poi via Monterosa. Erano tutti e due lungo il marciapiede, davanti all'ex campo da calcio. Uno dei due ragazzi è rimasto al di qua della recinzione, l'altro invece è riuscito a passare dall'altra parte e, una volta entrato dentro al cantiere, ha cominciato a lanciare sassi e altri oggetti raccolti per strada contro la guardia giurata che era riuscita a raggiungere il giovane. In quel modo, entrambi i ragazzi sono riusciti a scappare ma la fuga di uno dei due si è conclusa presto. È stato arrestato subito, il ragazzo di 22 di Grosseto, accusato di rapina: nella fuga avevano colpito le guardie giurate.
Il ragazzo che c’era insieme, un giovane macedone di 27 è stato arrestato due giorni fa. Il giudice per le indagini preliminari ha disposto per lui l’obbligo di dimora nelle ore serali.
L’operazione “Strike” della squadra mobile ha portato però anche altri frutti: durante l’indagine infatti, i poliziotti della questura, seguendo le amicizie e i movimenti dei due ragazzi hanno denunciato il fratello del macedone, per spaccio di hashish e marijuana in centro e hanno arrestato anche una coppia di ristoratori, qualche mese fa, al loro rientro da un viaggio a Roma dove erano andati a prendere 35 grammi di coca.
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