Il Tirreno

Grosseto

Dieci milioni di euro per le nuove scuole

di Paola Villani
Dieci milioni di euro per le nuove scuole

Una pioggia di risorse dal ministero per costruire il campus al Parco centrale Le risorse serviranno a pagare le strutture che ospiteranno le medie

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FOLLONICA. Dieci milioni dallo Stato per costruire il nuovo campus scolastico nel Parco Centrale. «Un sogno che si realizza», così il sindaco di Follonica Andrea Benini ieri mattina ha definito la vittoria del bando promosso dal Ministero dell’istruzione e inserito nel programma del governo centrale, “Scuola innovativa”, vittoria che tradotta in denaro significa dieci milioni di euro per pagare interamente la realizzazione di nuovi edifici scolastici che ospiteranno le due medie cittadine nell’area compresa tra l’arena spettacoli e la zona degli impianti sportivi.

Un obiettivo raggiunto inaspettatamente, che si va ad unire a un altro sogno che oggi è realtà, la riqualificazione dell’ex ippodromo dei Pini e di tre vecchie fabbriche dell’Ilva.

La vittoria del bando ministeriale chiude un percorso iniziato oramai otto anni fa, partito da un sogno appunto, quello dell’ex sindaco Claudio Saragosa, di ridare nuova vita ad uno spazio strategico della città in degrado da decenni. La visione dell’amministrazione dell’epoca ha trovato un gancio concreto nei piani della Regione Toscana (Piuss, Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile) che, attraverso un bando, ha assegnato a Follonica ben venticinque milioni di euro per dare seguito alle idee promosse dal governo del golfo. Tra questi progetti però era rimasto fuori un intervento, sempre molto importante, ma che non poteva rientrare in quel maxi cantiere per mancanza di denaro. Si tratta appunto della realizzazione del nuovo campus scolastico, già previsto nel regolamento urbanistico e nei piani particolareggiati follonichesi: ma senza finanziamenti e senza grandi liquidità nelle casse comunali (il costo del restyling del cuore cittadino è necessariamente ricaduto sulle finanze del Comune di Follonica che ha contribuito economicamente a tutti gli interventi del Piuss) era difficile prevedere quando e se anche quel tassello sarebbe diventato realtà.

Solo quindici giorni fa è scaduto il termine ultimo per presentare il progetto con cui partecipare al bando ministeriale sulla scuola innovativa: Follonica ha totalizzato 92 punti classificandosi al primo posto della graduatoria regionale, su 39 istanze giudicate ammissibili, aggiudicandosi così ben dieci milioni di euro sui 17 milioni e 900.000 euro a disposizione per la Toscana. «È per noi un risultato straordinario – ha detto Benini – se fino a pochi giorni fa pensavamo che il campus scolastico fosse un sogno difficilmente realizzabile in tempi brevi oggi abbiamo davanti tutta un’altra realtà: non solo possiamo costruire le nuove medie cittadine ma, liberandosi gli edifici che prima le accoglievano, abbiamo modo di pianificare altri interventi che miglioreranno la nostra città. E poi se ci preoccupava l'utilizzo del Parco Centrale, oggi con la notizia dell'arrivo in quell’area di due scuole siamo certi che lo spazio sarà invaso di vita. Si completa il progetto di mettere a sistema la parte della città da poco riqualificata: il campus unirà ancora di più la zona degli impianti sportivi con il Parco Centrale, l’Ilva e il mare. E poi abbiamo l’opportunità, per noi fondamentale, di scommettere su una formazione pubblica di grande qualità. Dalla scuola parte il futuro della nostra città e sapere di poter contare su ambienti nuovi, innovativi e compatibili con l’ambiente, ci rende veramente orgogliosi». Il progetto ora passa al Ministero che dovrà preparare il bando: ciò implica che ancora i tempi del piano non sono noti neppure all'amministrazione che per adesso sa solamente che riceverà la totalità della cifra richiesta per costruire il polo scolastico. «La risposta in questo caso è stata velocissima – ha detto il dirigente ai lavori pubblici di Follonica, Luigi Madeo – Il bando si è chiuso il primo ottobre e il 14 avevamo l’esito: se i tempi sono questi allora non dovremmo aspettare molto».

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