Il Tirreno

Grosseto

La Corte dei conti bacchetta i Comuni

di Fiora Bonelli
La Corte dei conti bacchetta i Comuni

«Scorretta la metodologia dei pagamenti». I sindaci Brugi e Franci: «Ci adeguiamo ma incontreremo difficoltà»

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CASTEL DEL PIANO. La Corte dei conti sezione della Toscana bacchetta i comuni amiatini (ma anche moltisssimi altri comuni della regione) perché ritiene gravemente scorretta la metodologia contabile utilizzata nei bilanci comunali che hanno “allargato” il concetto delle somme vincolate utilizzandole, nel 2013, anche per anticipi e per il pagamento delle spese correnti.

«Il fenomeno rilevato – precisa la Corte in una delle segnalazioni mandate ai Comuni – determina, oltre all’inosservanza dei principi contabili di attendibilità, veridicità e integrità del bilancio, anche violazioni in merito alla gestione dei flussi di cassa e alla loro verificabilità».

La Corte dei conti, dunque, chiede ai Comuni che vengano presi provvedimenti adeguati. Una lunga disposizione che è arrivata a tutti i comuni amiatini i quali, obtorto collo, si sono adeguati e lo hanno fatto collettivamente, dopo aver discusso sull’opportunità o meno di eseguire quanto la Corte disponeva, a differenza di altre Corti dei conti regionali che stanno dando della norma, una interpretazione meno restrittiva.

Il sindaco di Semproniano, Miranda Brugi, ad esempio, spiega: «Il nostro Comune ha ricevuto la lettera e ha deciso di adeguarsi. Devo dire che la cosa ci crea, subito, qualche difficoltà e come a noi a tutti gli altri comuni. Basti pensare che le nostre somme vincolate ammontavano a 67.000 euro, cioè quelle da spendere solo per le operazioni a cui erano destinate. Adesso, seguendo le imposizioni della Corte dei conti, il vincolo riguarda 250.000 euro circa. E per Semproniano non è cosa da poco».

Dal punto di vita finanziario, prosegue il sindaco, «l’operazione ci consente di mettere a posto i bilanci, di “ripulirli”, come si dice. E avere in ordine i conti è molto importante per un Comune».

Diverse le cose, però, da un punto di vista politico. «Dal punto di vista politico, e quindi da sindaco – prosegue Miranda Brugi – mi chiedo come faremo a reggere all’urto. Questi denari bloccati rischiano di farci bloccare anche i servizi ai cittadini. E chi glielo spiega? Dunque, al momento è innegabile che questa lettura della norma, è un grande disagio, ma nel futuro, probabilmente, tutto questo ci garantirà maggiore efficienza come portafoglio comunale».

Anche il sindaco di Castel del Piano, Claudio Franci, concorda con Brugi: «La Corte toscana, a differenza di altre Corti, come quella della Lombardia, ad esempio, interpreta la norma in modo molto restrittivo, tanto che l’Anci stessa si è mossa per cercare di fare in modo che la legge sia interpretata in modo univoco a livello nazionale. Queste disposizioni della Corte toscana ci legano le mani e sono, ad esempio, la ragione per cui, non abbiamo potuto, come Unione dei comuni Amiata grossetana, continuare a fare anticipi di cassa per pagare gli stipendi agli operai forestali come avevamo fatto in precedenza. Quindi in questa fase occorre assolutamente obbedire a quanto ci segnala e ci impone la corte, sia come comuni che come Unione dei comuni».

Anche il sindaco di Arcidosso Jacopo Marini che come tutti gli altri ha ricevuto la lettera della Corte dei conti della Toscana: «Ci siamo adeguati – dice – a vantaggio di bilanci più puliti e agili».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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