Il Tirreno

Grosseto

«Il mio contributo per centro e periferie della città che verrà»

di Gabriele Baldanzi
«Il mio contributo per centro e periferie della città che verrà»

Ecco il documento politico presentato da Paolo Borghi Riqualificazioni, collegamenti, impianti sportivi, sicurezza

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GROSSETO. La disponibilità – non chiamiamola candidatura – del vicesindaco Paolo Borghi a correre per la carica di sindaco sotto le insegne del Pd, verrà presentata insieme a un documento politico. Su quest’ultimo stanno lavorando da tempo un nutrito gruppo di dirigenti, grandi elettori, comuni cittadini. Poco importa se poi ci sarà bisogno delle primarie per certificare l’investitura. Borghi, il documento, ce l’ha già pronto. Da un paio di settimane. Il titolo è eloquente: “Un partito per la nostra città, un sindaco a servizio della comunità”. Sono sette pagine suddivise per capitoli, con una breve introduzione. «Gli occhi di tutti – si legge nel documento - sono puntati sulla Maremma, visto che in Toscana saremo gli unici, tra i capoluogo di provincia, a votare un nuovo governo. L’impegno è quello di evitare sconfitte, come in città importanti a noi vicine, dove da partito di governo siamo divenuti opposizione».

Il mio contributo. Borghi non ha intenzione di fare sorpassi al suo partito. «Il Pd, attraverso le idee e le proposte di tutti i suoi esponenti politici, ai vari livelli, deve tracciare la linea politico-progettuale per la Grosseto del futuro, sia quella del breve periodo, ovvero della prossima legislatura 2016-2021, ma anche di quella che verrà dopo». Il documento a sostegno della sua candidatura è il contributo che porta Borghi al dibattito in corso: «E’ il frutto delle riunioni nei nostri circoli, di varie iniziative pubbliche svolte nell’ ultimo anno, e non per ultimo vuole raccogliere le voci degli abitanti della città e delle frazioni, le indicazioni che sono emerse da tesserati, attivisti, simpatizzanti, amministratori, politici».

Mura e centro storico della città. La riqualificazione, la sistemazione e il completo riuso delle mura, delle sottostanti troniere, degli spazi chiusi e aperti saranno un obiettivo-chiave del prossimo quinquennio. Borghi intende predisporre un vero e proprio “Piano del centro storico”, partendo dall’ascolto. Di pari passo, «attraverso il regolamento Tosap si cercherà di agevolare le iniziative e le attività imprenditoriali». Non solo eventi culturali, «ma un centro vivo ogni giorno, ogni sera, così da emarginare con il vivere e le attività quotidiane chi vede invece nei vicoli e negli spazi del centro storico solo terra di scorribande».

Quartieri periferici e frazioni. Ridurre la penalizzazione di coloro che hanno scelto di vivere in periferia è un’altra priorità di Borghi, a cui non piacciono frazioni o quartieri dormitorio. «Compatibilmente con le risorse andranno realizzati collegamenti ciclabili (dove possibile con la città), migliorata la pubblica illuminazione, agevolato l’associazionismo».

Opere pubbliche. Le più importanti, citate nel documento, sono il rifacimento e la riqualificazione di piazza de Maria e piazza Esperanto subito, fuori Porta Vecchia; la riqualificazione e una nuova utilizzazione di piazza della Palma, la definitiva sistemazione e utilizzazione per fini culturali ed espositivi, dell’edificio denominato ex Clarisse, l’implementazione dell’impiantistica sportiva».

Sicurezza. «Sarà creata una task force interna al comando di Polizia municipale, composta da poche unità di personale, con un’operatività specifica, sulla falsariga del gruppo anti degrado. Ovviamente per operare in sinergia con tutte le altre forze dell’ordine. E ancora potenziamento della video sorveglianza, anche per scoprire chi danneggia, chi spacca, chi sporca, solo per noia. No a ronde spontanee di cittadini o assessorati di polizia».

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