Il Tirreno

Grosseto

Emergenza abitativa a Scarlino Il Comune si dà nuove regole

di Alfredo Faetti

Età, disagi familiari e separazioni verranno considerati tra i criteri per ottenere un alloggio Per finanziare il progetto che porterà al nuovo regolamento il sindaco Stella si è autoridotto la paga

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SCARLINO. Uno dei problemi maggiori dei nostri tempi è la casa. Un grattacapo legato non solo alle difficoltà economiche, ma anche alla diffidenza di chi affitta, preoccupato di non essere poi pagato, e di chi cerca casa pur potendoselo permettere, per niente sicuro dalle garanzie offerte da enti pubblici o privati. Chi sta cercando casa conosce bene questa situazione. Un circolo vizioso che dà come unico risultato il blocco degli accessi alle case, senza dimenticarci di chi deve fare i conti con disoccupazioni o altre situazioni emergenziali.

Il Comune di Scarlino però prova a dare una risposta a questo problema, visto che stando a dei report il fenomeno è molto vasto sul suo territorio. Come? Ripensando completamente il sistema del sostegno abitativo, disegnando ex novo i criteri per andare incontro ad ogni fascia in difficoltà, con aiuti che possono arrivare ai mille e duecento euro.

L’amministrazione infatti mette sul piatto 8.000 euro per questo progetto, parte dei quali arriva direttamente dallo stipendio del sindaco Marcello Stella, autoridotto del 20 per cento per poter rimpolpare questa iniziativa.

«Nel territorio del comune di Scarlino – dice Stella – risulta sempre più evidente l’aumento della fascia di cittadini che presentano forti difficoltà nel reperire una soluzione abitativa idonea rispetto alle proprie necessità e a un costo compatibile con la propria capacità reddituale».

Tanto si legge negli atti amministrativi, che prendono spunto dal terzo rapporto sulla condizione abitativa in Toscana, in cui si spiega chiaramente che la domanda abitativa, colpita duramente della crisi, si è articolata sotto diverse sfaccettature.

«Prevale da un lato, il timore dei proprietari di dover affrontare problemi derivanti da scarsa cura dell’alloggio, da sovraffollamento, da morosità, da difficoltà nel rilascio dello stesso alla scadenza, che condiziona i proprietari stessi facendoli optare spesso per il rifiuto ad affittare o alcuni a farlo solo a fronte dell’applicazione di canoni molto alti» e dall’altro lato «una diffidenza diffusa anche rispetto alle garanzie offerte da Enti pubblici e da privati».

In questo contesto, che caratterizza in modo marcato il territorio scarlinese, «il sistema tradizionale di aiuti per la casa messo in atto fin ora dagli enti pubblici risulta non essere sufficiente nell’offrire risposte adeguate a fenomeni nuovi come il crescente numero di famiglie con reddito medio non in grado di rispondere all’aumento del costo della vita, l’invecchiamento della popolazione, il precariato, le famiglie mono parentali, le separazioni».

Occorre quindi ripensare questo sistema, incorporando ai vecchi criteri anche i nuovi in grado di andare incontro alle diverse richieste. L’amministrazione Stella insomma ha ritenuto «necessario individuare sistemi e strumenti che, in maniera coordinata fra di loro, siano in grado di produrre un’offerta abitativa in affitto, necessariamente differenziata, nella quale trovi una risposta idonea, oltre alla domanda sociale, anche quella proveniente da chi, pur non essendo considerato indigente, in ogni caso, non può pagare gli affitti del libero mercato».

Da qui i nuovi criteri, rivedendo categorie (età, disagi familiari, separazioni e così via) in cui rientrano tutti i cittadini residenti nel comune di Scarlino, che non abbiano alcun componente della famiglia già attivo per un sostentamento pubblico su immobili e che abbia un reddito Isee pari o inferiore agli 8.000 euro.

Il contributo è erogato nei limiti delle risorse disponibili, secondo l’ordine stabilito nella graduatoria generale, il contributo massimo erogabile sarà di 1.200 euro annui e 100 mensili. Un’offerta nuova in provincia, per cui il termine per presentare la domanda scade il 30 novembre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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