Il Tirreno

Grosseto

Allerta meteo, nuove tecniche per misurare il livello di rischio

di Enrico Pizzi
Allerta meteo, nuove tecniche per misurare il livello di rischio

GROSSETO. Massimo Nazzareno Bonfatti da un mese ha preso le redini del comando provinciale dei vigili del fuoco di Grosseto: «Cercheremo di essere più efficienti di quanto lo siamo già stati fino ad...

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Massimo Nazzareno Bonfatti da un mese ha preso le redini del comando provinciale dei vigili del fuoco di Grosseto: «Cercheremo di essere più efficienti di quanto lo siamo già stati fino ad adesso» esordisce il comandante.

Ha verificato di persona punti di forza e di debolezza della struttura e annuncia di voler sperimentare nuove procedure per aumentare l'efficacia degli interventi necessari in caso di emergenze legate al maltempo.

«Posso confermare tranquillamente – dice – quanto ho affermato in occasione del cambio di comando. E cioè da ingegnere idraulico, mi stimola molto lavorare in questo bellissimo territorio. E poi ho avuto modo di constatare che il personale è ottimo».

Ci sono però anche punti dolenti: «Purtroppo – aggiunge Bonfatti – abbiamo mezzi molto vecchi, e solo grazie alla nostra officina riusciamo a tenerli in efficienza, ma in altri comandi sarebbero già stati messi fuori uso. Noi, per fortuna, abbiamo ottimi meccanici». E veniamo al capitolo sulla gestione di eventuali emergenze meteo. Un'attenzione particolare sarà dedicata alle procedure operative standard sulle emergenze meteo, in particolare quelle di grandi dimensioni. «È una procedura che ho trovato – spiega il comandante Bonfatti – ma che dobbiamo affinare attraverso l'applicazione pratica».

«Si tratta di sfruttare i dati messi a disposizione dalla Regione – aggiunge – attraverso la rete dei pluviometri: se dovessimo vedere che in uno dei pluviometri della provincia di Grosseto si dovessero superare i cento millimetri di pioggia faremmo scattare subito il livello di rischio elevato. Ci siamo dati questa organizzazione per iniziare a muoverci, a dislocare le forze là dove potrebbe essercene più bisogno, prima che arrivi l'ondata di telefonate».

Si tratta di una sperimentazione che è già in atto e della quale è informata anche la Prefettura.

D'altra parte «Abbiamo visto – dice ancora Bonfatti – che il clima è cambiato, certi eventi si ripetono sempre più spesso e allora se vedo che un pluviometro supera i cento millimetri, comincio a organizzarmi, perché molte volte il tempo è determinante per salvare le persone. Non voglio mettere paura e apprensione a nessuno – precisa – ma solo dire che cercheremo di essere leggermente più efficienti di quanto lo siamo già stati fino ad adesso». Insomma, speriamo non ce ne sia bisogno, ma un ingegnere idraulico alla guida del comando provinciale dei vigili del fuoco di Grosseto, è comunque una garanzia in più per la Maremma in allerta meteo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera