Il Tirreno

Grosseto

«Non metto alcun veto su Vivarelli Colonna»

di Gabriele Baldanzi
«Non metto alcun veto su Vivarelli Colonna»

Lolini (Lega) respinge ogni forma di condizionamento da parte di Coldiretti Conferma Turbanti come possibile candidato sindaco ma «i nomi sono 3-4»

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Anche nel centrodestra c’è fermento per quanto riguarda il percorso che dovrà portare alla scelta del candidato-sindaco per le elezioni amministrative 2016 a Grosseto (la data del voto sarà, con molta probabilità, il 12 giugno). Al momento - siamo nella fase esplorativa - il nome che ricorre spesso sulla bocca di molti è quello di Anton Francesco Vivarelli Colonna, 46 anni il mese prossimo, presidente provinciale di Confagricoltura, presidente di Grosseto Fiere, esponente di una famiglia molto conosciuta in Toscana e in Maremma. Su Vivarelli Colonna, proposto - pare - da un raggruppamento civico, ci sarebbe al momento il via libera di Fratelli d’Italia e Forza Italia, ma la perplessità della Lega. E in particolare di Mario Lolini, leader locale del Carroccio, già candidato sindaco del centrodestra nel 2011, imprenditore agricolo come Vivarelli Colonna, ma socio nobile di un’associazione che da tempo confligge con Confagricoltura, e cioè Coldiretti. Proprio di questo abbiamo parlato con Lolini.

È vero che lo stop a Vivarelli Colonna arriva direttamente da Lolini?

«No. Per Anton Francesco nutro stima e rispetto. Non c’è un problema personale. Nel modo più assoluto».

Dicono che Coldiretti si sia messa di traverso su questa investitura e lei sia il braccio armato di Coldiretti.

«Mi viene da ridere. Non è così. Coldiretti, di cui sono socio, come altri centinaia di agricoltori, non condiziona la politica sulle questioni amministrative e le proprie energie le investe per fare gli interessi degli associati. Stop. Ciò che mi riferisce sono chiacchiere senza fondamento».

Quindi la Lega potrà anche appoggiare Vivarelli Colonna?

«Allora, innanzitutto mi sfugge il collegamento Coldiretti-Lega… Se il collegamento sono io, lei mi dà un potere e un’importanza che vanno ben oltre i miei ruoli. La Lega - e questo non ci sono problemi a dirlo - al momento sta valutando un percorso e ha 3-4 nomi in pista, che a nostro avviso possono fare bene come Vivarelli Colonna».

Quali limiti può avere, secondo lei, un eventuale candidato come Vivarelli Colonna?

«Forse – nel centrodestra - può in questo momento non rappresentare tutti, forse in città c’è qualcuno più conosciuto, più popolare…».

Torniamo ai candidati della Lega: uno è Fausto Turbanti, giusto?

«Ho già fatto delle dichiarazioni su Turbanti. Le confermo. Lo riteniamo un buon candidato».

Lolini è un altro dei nomi?

«Io ho già fatto la corsa alla fascia tricolore 5 anni fa e poi mi sono presentato di nuovo, nei mesi scorsi, per la Regione. Mi sono tolto delle soddisfazioni, specialmente in questi ultimi mesi. Un mio ulteriore impegno lo vedo improbabile, a meno che alla fine la situazione non sia tale da richiedere un candidato già conosciuto, caratterizzato. Lo farei soltanto alla testa di un blocco compatto sul mio nome, condizione che oggettivamente non c’è».

Quando si riunirà di nuovo il tavolo del centrodestra?

«Penso di aver già detto abbastanza. Peraltro molti dei ragionamenti su persone e percorsi che lei mi ha stimolato in questa intervista mi sembrano davvero prematuri. Mancano molti mesi alle elezioni e, visto che ci sono buone possibilità di riprendere Grosseto, credo che ogni passo, ogni scelta, debba essere ben ponderata».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera