Il Tirreno

Grosseto

il funerale dell’assessore

«Ciao Gabriele, gigante buono e amico di tutti»

«Ciao Gabriele, gigante buono e amico di tutti»

SORANO. «Ciao Gabriele, gigante buono». Le parole rimangono strozzate in gola al sindaco di Sorano, Carla Benocci, che non riesce a trattenere la commozione nella piccola chiesa di San Quirico...

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SORANO. «Ciao Gabriele, gigante buono». Le parole rimangono strozzate in gola al sindaco di Sorano, Carla Benocci, che non riesce a trattenere la commozione nella piccola chiesa di San Quirico gremita all’inverosimile. Le lacrime solcano il viso dei presenti ed anche nella piazza antistante la chiesa c’è un numero impressionante di persone e nessuno può fare a meno di piangere ricordando Gabriele Nucci, l’assessore ma principalmente l’amico di tutti.

Sulla bara ci sono i simboli del suo percorso di vita: il gagliardetto dell’Us San Quirico, la maglia da arbitro e la maglietta della manifestazione "A tutta birra" che nel mese di agosto richiama a San Quirico migliaia di persone e di cui Gabriele è stato l’anima ed il motore trainante. Ci sono i gonfaloni del Comune di Sorano e della Misericordia di Manciano. Le parole e la commozione non sono di circostanza ma sono sincere, vere, autentiche e reali, esattamente come è stato nella sua vita Gabriele. Il sindaco Benocci dice «Gabriele era buono» e qualcuno sussurra «forse troppo buono e troppo generoso».

Gabriele Nucci era figlio di questa terra, San Quirico era il suo regno ma Gabriele sapeva farsi stimare ed apprezzare anche lontano. Non a caso il parroco don Carlo Paris durante l’omelia ha detto: « Chiedo al Signore di assegnare in paradiso compiti di responsabilità a Gabriele perché lui sarà in grado di assolverli nel migliore dei modi». Don Carlo ha sottolineato come queste ore siano difficili per una comunità piccola come quella di San Quirico: «Siamo attoniti e non sappiamo darci una spiegazione a quanto avvenuto».

I genitori di Gabriele mostrano forza e dignità straordinarie. Gli amici si avvicinano e riescono soltanto a balbettare poche parole di consolazione, loro seppure affranti rincuorano e assicurano che Gabriele saprà essere prezioso anche in cielo. Poi, dopo il rito cristiano del commiato dalla vita terrena il lungo applauso. Un applauso che ha avuto il sapore di un messaggio: questa terra ha perso una persona vera, un amico, un uomo su cui poter contare, sempre.

Paolo Mastracca

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