Il Tirreno

Grosseto

Va a caccia, cade e si conficca un legno nella gola

di Ivana Agostini
Va a caccia, cade e si conficca un legno nella gola

Dramma nel bosco per un orbetellano finito in ospedale Il bastoncino ha schivato di pochi millimetri la carotide

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ORBETELLO. Nella vita a volte basta veramente poco per cambiare il corso delle cose, per fare la differenza fra la vita e la morte, fra una ferita grave e una ferita seria ma non gravissima. È quanto deve aver pensato l’orbetellano che nella prima mattina di ieri è stato vittima di un singolare incidente mentre era a caccia.

Sergio Perillo, un sessantenne di Orbetello, era uscito di prima mattina per andare a caccia. Come meta della sua battuta aveva scelto i boschi di macchia mediterannea del comune di Orbetello. Perillo stava camminando quando è inciampato ed è finito di schianto a terra.

Nell’impatto con il suolo, al cacciatore si è conficcato sotto la gola un piccolo bastoncino di legno, che si trovava al suolo insieme ad altri piccoli pezzi e frammenti lignei. Il bastoncino, appuntito, si è conficcato dove mai l’uomo avrebbe pensato. Solo per puro caso è andata bene: è stato difatti un caso se quel pezzetto di legno della lunghezza di circa 10 centimetri invece di recidere la carotide è stato deviato dalla mandibola e si è conficcato poco più in là, finendo sottopelle.

L’uomo, forse vivo per un soffio, è stato soccorso e portato al pronto soccorso del San Giovanni di Dio di Orbetello. Qui, fra l’incredulità anche dei soccorritori, l'orbetellano è stato medicato e sottoposto a tutte le visite del caso per valutare come poter intervenire e valutare cosa avesse leso il pezzo di legno che sporgeva fuori per 5 centimetri. L’uomo è stato operato nel pomeriggio di ieri, e in serata già dimesso. Il pezzo di legno è stato estratto. Un episodio fortunato che poteva avere conseguenze ben più gravi, addirittura drammatiche e fatali se l’osso della mascella dell'uomo non avesse deviato il corso del piccolo bastoncino di legno.

Quello di ieri non è l’unico episodio rocambolesco accaduto durante la caccia. Molti anni fa ad essere protagonista di un singolare episodio fu un pescatore che rimase colpito dalla sua fiocina. L’uomo era a pesca in Feniglia quando l’arma partì e si conficcò fra la pelle e il cranio sul lato sinistro della testa. Il pescatore arrivò al pronto soccorso di Orbetello con la fiocina infilata nella testa. Un episodio alla fine “fortunato” e che anche in quel caso avrebbe potuto avere conseguenze gravissime.

Così è stato anche ieri nel caso di Perillo, considerando quello che poteva succedere se il bastoncino avesse davvero reciso la carotide.

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