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Rivoluzione Jacovacci In arrivo 500 posti auto
Argentario, il progetto di riqualificazione è stato presentato in consiglio Al parcheggio si affiancheranno una zona verde e il bar: ok dalla Soprintendenza
PORTO SANTO STEFANO. Presentato in consiglio comunale il progetto del giardino Jacovacci. Oltre 500 posti auto, una zona verde e un bar: il nuovo e rinnovato progetto dell’area, rimasta ormai invariata sin dagli anni ’80 e utilizzata dal comune come parcheggio pubblico, si avvia verso il suo iter conclusivo.
La redazione del piano va avanti ormai da anni ma, con le ultime modifiche valutate positivamente dalla soprintendenza di Siena, tutto sembra essersi sbloccato.
Il giardino Jacovacci non vedrà però, al suo interno, attività commerciali, come pensato in precedenza nel vecchio disegno. Ci sarà soltanto un locale nella zona più alta del parcheggio, oltre agli olivi e alla vegetazione già presenti che non subiranno deturpazioni.
I posti auto su pavimentazione sterrata saranno però soltanto un ricordo, dato che saranno realizzati circa 520 parcheggi tra box privati e posti che saranno ceduti gratuitamente dalla proprietà di Roma al comune di Monte Argentario.
Si tratta di una delle più importanti opere pubbliche ad essere realizzate sul promontorio, visto che si parla di cifre intorno ai 20 milioni di euro, stanziati dalla proprietà privata. Chi vorrà vedere subito gli operai e le gru in azione dovrà comunque attendere. Il progetto dovrà essere infatti definitivamente approvato, dopodiché ci sarà un sopralluogo prima della prossima estate. Soltanto al termine della stagione, però, potranno prendere il via le operazioni di costruzione, non andando dunque a disturbare l’andamento delle attività turistiche di Porto Santo Stefano. «Il precedente progetto non era sostenibile - spiega l’architetto della società proprietaria, dagli anni ’80, del giardino Jacovacci - . Abbiamo staccato le parti da costruire dalle altre proprietà private, mentre la zona sovrastante sarà coperta dal verde, che sarà ceduto al comune. Abbiamo cercato di creare una struttura su una zona che andremo a valorizzare. Interveniamo anche in una situazione di disagio della falda acquifera. Inoltre, non saremo invasivi e non influiremo sulla vista delle persone che abitano in via Martiri d’Ungheria».
Il progetto prevede anche un risanamento del vecchio cinema, ma in questo caso dovrà ancora esserne decisa la modalità. «Si tratta di un progetto ambizioso - prosegue l’architetto - ma siamo contenti, forse sarà la più grossa opera pubblica fatta dal comune con investimenti privati per oltre 20 milioni euro, e valorizzerà e sanerà la situazione del giardino Jacovacci».
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