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Grosseto

«La centrale è in regola Basta fare allarmismo»

«La centrale è in regola Basta fare allarmismo»

Cinigiano, il sindaco Sani replica duramente a Barbagli (A/gente comune) «Anche i giudici hanno confermato che l’impianto a biogas rispetta la legge»

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CINIGIANO. La centrale di Camone di Santa Rita è in regola. La minoranza che insinua dubbi non suffragati da prova alcuna, la smetta, perché così non fa che danneggiare l’immagine del territorio.

Il sindaco di Cinigiano Romina Sani replica duramente all’iniziativa della minoranza A/gente comune guidata da Giovanni Barbagli che vuole tornare sulla problematica della centrale a biogas e invoca il monitoraggio e la certezza che l’impianto di Camone non sia dannoso per la salute. La questione non è nuova ed è stata sollevata più volte dall’opposizione anche in consiglio comunale e questa volta Barbagli torna all’attacco facendo leva su studi e ricerche di due ricercatori che si interessano alle problematiche relative a questa tipologia di centrali. Una lunga diatriba, quella di Camone, che però si è conclusa con rassicuranti risultati di tutte le analisi effettuate.

Tutto è in regola. Ed è proprio su queste certezze che insiste il sindaco: «Partiamo da una certezza: l’impianto di biogas del Camone funziona correttamente e rispetta le norme di legge. Lo affermano i dati delle strutture competenti, lo hanno confermato i giudici - spiega il sindaco di Cinigiano - e poi c’è un’altra certezza: il territorio di Cinigiano è di grande valore con una complessiva qualità ambientale altissima. La terza certezza: la buona politica è costruire il bene della propria terra. A Cinigiano (ma non solo) assistiamo ad un rovesciamento di queste certezze».

Il sindaco attacca il capogruppo Barbagli senza peli sulla lingua: «C’è un politico che, dopo avere perso le elezioni comunali, insiste nel mettere dubbi sulla qualità del territorio in cui opera (e che avrebbe desiderato governare) continuando a ragionare sul nulla. Ha ragionato sul nulla, paventando scenari apocalittici, sulle ipotetiche ricerche geotermiche, mentre i comuni si muovevano e si muovono concretamente per contrastarle. Ha creato attenzione sull’impianto del Camone diffondendo allarme e determinando un danno di immagine ed è stato smentito da giudici, Asl e Arpat. Continua a generare dubbi e incertezze sempre sul Camone citando genericamente studi “nazionali ed internazionali”, quando dai sopralluoghi effettuati sull’impianto tutto è risultato regolare».« A questo punto il sindaco sbotta: «Perché non smette di generare allarme? Quali sono i suoi reali interessi? La tecnica di creare paura facendo leva su misteriosi rischi per la salute è il segno della debolezza/assenza dei progetti di governo che quest’uomo rappresenta». Sani chiude dichiarando «trasparente» l’attività dell’ente.(f.b.)

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