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Stato di salute delle scuole Indagini ad alta tecnologia
Campagna preventiva e conoscitiva del Comune con l’uso della termografia Poi vengono analizzati i rumori sospetti che provengono da muri e soffitti
GROSSETO. I crolli improvvisi dei solai possono verificarsi anche in assenza di segnali visibili a occhio nudo e questo li rende ancora più insidiosi, soprattutto laddove come nelle scuole la sicurezza deve essere la parola d’ordine.
La tecnologia può però aiutare nella prevenzione del rischio ed è ciò che il Comune di Grosseto sta sperimentando affidandosi a una nuova tecnica d’indagine per la scuola media Pascoli di piazza Rosselli. Lì ieri erano al lavoro i tecnici della Tecnoindagini Srl, ditta specializzata nella diagnostica per l’edilizia con sede principale nel Milanese. A loro il compito di capire lo stato di salute di soffitti e intonaci di uno degli edifici scolastici più vecchi della città che viaggia verso il secolo di vita.
L’apparecchiatura che usano è all’avanguardia e incuriosisce i non addetti ai lavori. «L’analisi viene fatta in più fasi – dice Simone Lopez di Tecnoindagini Srl – Il primo step è l’analisi termografica con la termocamera a infrarossi che consente di individuare zone con differenze di temperatura e rilevare le anomalie. Poi si procede con la battitura manuale con un’asta speciale in alluminio dei soffitti di tutti i locali per individuare quelle zone più a rischio sfondellamento». All’indagine a tappeto segue quella più mirata fatta con un’asta provvista da una parte di un martelletto elettromeccanico che batte il soffitto e dall’altra di un microfono che intercetta il suono emesso dal soffitto. Proprio quel segnale sonoro adeguatamente analizzato e interpretato può dare la risposta definitiva sullo stato di salute di quella porzione di solaio. Per avere lo stesso tipo di risposta con mezzi tradizionali bisognerebbe di fatto togliere tutto l’intonaco.
Al termine dell’indagine (che costa alle casse comunali 5.000 euro) la ditta fornirà al Comune un report dettagliato che mapperà le eventuali criticità e darà indicazioni preziose all’ufficio manutenzioni su dove e come intervenire. «Stiamo sperimentando questa nuova tecnica all’avanguardia – sottolinea l’assessore comunale ai lavori pubblici Giuseppe Monaci – che va comunque ad aggiungersi a quanto fatto finora per la verifica sulla staticità delle 46 scuole che sono di competenza del nostro Comune. Finora abbiamo conferito 23 incarichi per altrettanti edifici scolastici ma si è trattato sempre di verifiche strutturali e in caso di anomalie (5-6 casi in tutto) abbiamo già provveduto al consolidamento con interventi in fibra di carbonio o cerchiatura di travi».
L’indagine che sta valutando lo stato di salute dello storico stabile che ospita la Pascoli consentirà anche di acquisire una serie di informazioni sulle tecnologie costruttive del fabbricato di cui non c’è traccia negli archivi del Genio civile per gli edifici pubblici più vecchi. Più memoria storica per la città dunque ma soprattutto più sicurezza per ragazzi, docenti e personale della scuola.
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