Il presidio
Parco di Poggio, il Comune a Sel: «Niente modifiche»
MASSA MARITTIMA. Sono le caratteristiche del parco di Poggio a non permettere di accogliere le richieste fatte da Sinistra Ecologia e Libertà, impegnata da tempo sull’argomento; non sono progetti...
MASSA MARITTIMA. Sono le caratteristiche del parco di Poggio a non permettere di accogliere le richieste fatte da Sinistra Ecologia e Libertà, impegnata da tempo sull’argomento; non sono progetti fattibili, spiega l’Amministrazione. Al contrario, è già in corso una serie d’interventi per mettere in sicurezza l’area e riqualificarla per quanto possibile. È l’assessore all’Ambiente e ai Lavori Pubblici, Maurizio Giovannetti, a fare il punto sul parco di Poggio, il più antico di Massa Marittima, dopo che Sel ha manifestato l’insoddisfazione per i risultati ottenuti dall’incontro con il sindaco Marcello Giuntini.
«Il Parco di Poggio- spiega l’assessore – ha delle caratteristiche: la presenza di pini, oltre quaranta, ed è un luogo dove tutti i bambini e i ragazzi di Massa Marittima hanno giocato, caratteristiche per anni immutate. L’aspetto del parco e la conformazione dell’ambiente che tutti conosciamo e a cui siamo affezionati non può essere stravolta».
Giovannetti è ancor più esplicito: «Non ha nessun senso, né dal punto di vista paesaggistico, né sul piano della fruibilità, modificarne radicalmente l’assetto».
Per questo l’Amministrazione massetana ha rifiutato i progetti proposti da Sel, che riguardavano «passerelle mattonellate nella parte panoramica del parco, eliminazione di rocce e pietre che fanno parte della natura del luogo e pulizie integrali del fogliame che serve a mantenere la tipicità del sottobosco. Questi interventi snaturerebbero un luogo che è rimasto invece intatto da molto tempo».
Su un punto l’Amministrazione e i vendoliani si sono trovati: concordiamo «sul mantenimento del taglio basso del manto erboso e sull’eliminazione di quelle piante che seccandosi possono diventare pericolose – continua Giovannetti - Tutto ciò verrà attuato a breve con risorse del Comune». Non solo: «altro punto su cui concordiamo è la limitazione del transito di auto nell’area: su questo aspetto, credo sia opportuno intervenire limitando, nei limiti del possibile, il permesso di transito nella zona di divieto».
Infine, «in merito all’area del parco giochi l’ultima sistemazione è stata fatta circa un anno fa e l’Amministrazione mantiene l’intenzione di curarla ed arricchirla sempre più, destinandoci nuove risorse quando possibile, per renderla più varia e curata».
Alfredo Faetti
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