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Duomo, via i teloni Da oggi gli affreschi tornano visibili
Massa Marittima, ultima fase del maxi restyling, alle 18 in Cattedrale si scoprono tutte le opere di San Cerbone
MASSA MARITTIMA. Al crepuscolo la Madonna con il Bambino apparirà con viso regale, accompagnata dai Santi Francesco e Caterina. Tornerà anche la Passione di Cristo sulla via della Croce, così come San Giuliano e il fascino mistico della sua leggenda. Riappariranno tutti i volti nascosti, ormai da anni, dietro ai teloni necessari per portare avanti i molti interventi che ci sono stati nell’ultimo decennio nel Duomo di Massa Marittima.
Non sono ancora terminati nel loro complesso, ma oggi è una giornata particolare, un crocevia di questo progetto: questo pomeriggio, alle 18, torneranno visibili tutti gli affreschi di San Cerbone, quelle opere secolari riportare a nuova vita. Non sarà una vera e propria cerimonia, ma l’appuntamento è fissato. Di sicuro, sarà un momento toccante per i molti fedeli che animano le stanze del Duomo così come per i massetani e i visitatori che potranno tornare ad alzare lo sguardo quando si trovano nella cattedrale.
Siamo ormai alle ultime fasi di un grosso lavoro di restyling che ha interessato la struttura e che culminerà stasera, con la presentazione degli affreschi ritrovati sulla cupola che verranno svelati domani per la prima volta in tutto il loro splendore. I lavori, che nel loro complesso sono andati avanti circa dieci anni, hanno riguardato, nell’ultima fase, il consolidamento della cupola e la messa in sicurezza degli affreschi, oltre al tetto della cattedrale. E proprio per completare l’opera nei giorni scorsi operai acrobati si sono calati lungo il campanile per ripulirlo di muschi e erbe che erano cresciute negli interstizi tra le pietre della torre; un lavoro importante, appunto, che ora potrà dare i suoi frutti.
Tra gli affreschi più famosi sulla cupola, c’è la Madonna col Bambino e ai lati San Francesco e Santa Caterina di Alessandria o della Ruota, che gli esperti fanno risalire alla fine del XIII secolo. Figure che risentono fortemente dell'arte longobarda e rivestono una particolare importanza, troppo spesso dimenticata dagli studiosi della storia dell'arte italiana, ma ben valutata dagli studiosi e dai turisti stranieri. Per la storia del culto cattolico costituiscono una interessante testimonianza di due verità mariane: l'Assunzione e la Regalità della Madonna. Sulla parete vicina, poi, nel secolo scorso, togliendo dell'intonaco, sono apparsi resti di affreschi della fine del duecento o dei primi del Trecento: quelli a destra della porta centrale raffiguranti una Crocifissione e quelli a sinistra della porta centrale un episodio della leggenda di S. Giuliano l'ospitaliere.
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