Il Tirreno

Grosseto

Duomo, via i teloni Da oggi gli affreschi tornano visibili

di Alfredo Faetti
Duomo, via i teloni Da oggi gli affreschi tornano visibili

Massa Marittima, ultima fase del maxi restyling, alle 18 in Cattedrale si scoprono tutte le opere di San Cerbone

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MASSA MARITTIMA. Al crepuscolo la Madonna con il Bambino apparirà con viso regale, accompagnata dai Santi Francesco e Caterina. Tornerà anche la Passione di Cristo sulla via della Croce, così come San Giuliano e il fascino mistico della sua leggenda. Riappariranno tutti i volti nascosti, ormai da anni, dietro ai teloni necessari per portare avanti i molti interventi che ci sono stati nell’ultimo decennio nel Duomo di Massa Marittima.

Non sono ancora terminati nel loro complesso, ma oggi è una giornata particolare, un crocevia di questo progetto: questo pomeriggio, alle 18, torneranno visibili tutti gli affreschi di San Cerbone, quelle opere secolari riportare a nuova vita. Non sarà una vera e propria cerimonia, ma l’appuntamento è fissato. Di sicuro, sarà un momento toccante per i molti fedeli che animano le stanze del Duomo così come per i massetani e i visitatori che potranno tornare ad alzare lo sguardo quando si trovano nella cattedrale.

Siamo ormai alle ultime fasi di un grosso lavoro di restyling che ha interessato la struttura e che culminerà stasera, con la presentazione degli affreschi ritrovati sulla cupola che verranno svelati domani per la prima volta in tutto il loro splendore. I lavori, che nel loro complesso sono andati avanti circa dieci anni, hanno riguardato, nell’ultima fase, il consolidamento della cupola e la messa in sicurezza degli affreschi, oltre al tetto della cattedrale. E proprio per completare l’opera nei giorni scorsi operai acrobati si sono calati lungo il campanile per ripulirlo di muschi e erbe che erano cresciute negli interstizi tra le pietre della torre; un lavoro importante, appunto, che ora potrà dare i suoi frutti.

Tra gli affreschi più famosi sulla cupola, c’è la Madonna col Bambino e ai lati San Francesco e Santa Caterina di Alessandria o della Ruota, che gli esperti fanno risalire alla fine del XIII secolo. Figure che risentono fortemente dell'arte longobarda e rivestono una particolare importanza, troppo spesso dimenticata dagli studiosi della storia dell'arte italiana, ma ben valutata dagli studiosi e dai turisti stranieri. Per la storia del culto cattolico costituiscono una interessante testimonianza di due verità mariane: l'Assunzione e la Regalità della Madonna. Sulla parete vicina, poi, nel secolo scorso, togliendo dell'intonaco, sono apparsi resti di affreschi della fine del duecento o dei primi del Trecento: quelli a destra della porta centrale raffiguranti una Crocifissione e quelli a sinistra della porta centrale un episodio della leggenda di S. Giuliano l'ospitaliere.

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